Primi dati sull’export di Champagne nel 2011: alle viste una crescita inferiore alle aspettative

L’ho già scritto su Vinix: bisognerà attendere sino alla fine di febbraio per i dati ufficiali e per capire se davvero il 2011 si dimostrerà un anno non eccezionale o quanto meno inferiore alle aspettative per lo Champagne.
Per capire se la quota finale di bottiglie vendute sarà più vicina ai 320 o ai 330 milioni che si pensava di raggiungere.
Qualche primo elemento di valutazione emerge e ad esempio sul blog francese Champagne un monde de bulles, si può leggere (qui) che le FEVS, la Fédération des exportateurs de vins et spiritueux, Federazione francese degli esportatori di vini e alcolici, nel presentare il proprio bilancio 2011, ha annunciato che insieme Champagne, Bordeaux, Cognac e Bourgogne assicurano un settanta per cento del valore totale esportato, con un incremento del 9% in valore e del 5% in volumi della Champagne.
La quale Champagne avrebbe spedito all’estero nel 2011 11,2 milioni di casse da 12 bottiglie, ovverosia 135,2 milioni di bottiglie, per un valore di 2,12 miliardi di euro.
Il che, tenendo conto dei dati che figurano sul sito Internet ufficiale del C.I.V.C., ed in particolare nella sezione economia, dati riferiti al 2010 che parlavano di un export nell’ordine di 134.514.530 milioni di bottiglie, anzi dicevano esattamente che “La Champagne a ainsi expédié 134,5 millions de bouteilles hors de France pour une valeur de 1,9 milliard d’euros”, la performance 2011 sarebbe tutt’altro che esaltante, con sole settecentomila bottiglie in più relative all’export per il 2011…
Ma attendiamo i dati ufficiali, per un ragionamento a bocce ferme.

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