Mercato dello Champagne: quello del 2011 sarà davvero un anno da ricordare?

Mi sto chiedendo, l’ho fatto in questo articolo pubblicato su Vinix.com, se non mi toccherà rivedere le mie valutazioni ottimistiche di un mese fa, espresse in questo post, ottimistiche non per mia scelta ma perché suffragate dai dati e da quanto espresso dal direttore della Comunicazione del Comité interprofessionnel des vins de champagne, Thibaut Le Mailloux, sul risultato finale delle spedizioni di Champagne del 2011.
Come ho scritto, le più recenti cifre pubblicate dal Civc, le ultime valutazioni prima del bilancio definitivo che verrà reso noto tra fine febbraio e marzo sembrano segnare una battuta d’arresto rispetto alle valutazioni molto positive e ottimistiche di Le Mailloux, contenute in un’intervista al quotidiano francese Le Parisien.
Bisognerà vedere se il risultato complessivo del 2011 – che con ogni certezza resterà lontano dal record di 339 milioni di bottiglie del 2007 – si collocherà, tra i 322,5 milioni di pezzi del 2008 ed i 320 milioni del 2010, oppure si avvicinerà alla valutazione più ottimistica di 328-330 milioni di bouteilles espressa prima di Natale.
I dati  relativi alle spedizioni nel mese di novembre 2011 segnano un calo dello 0,8 rispetto al novembre 2010, con 52,6 milioni di bottiglie contro 52,9. Il calo riguarda le grandi Maison, con 34,4 milioni di bottiglie (ovvero – 2,1%), la Francia (calo del 6,4%) ed i Paesi terzi, ad esempio Brasile, Russia, Cina, India (-11,4%), mentre i mercati dell’Unione Europea fanno registrare un aumento dell’8,9% con 13 milioni di bottiglie.
In questo periodo di crisi economica chi sembra andare bene nell’universo champenoise sono le cooperative, con 5,3 milioni di bottiglie, corrispondenti ad un incremento del 16,8%, che è del 6,2% in Francia e pari a ben il 38,8% nei Paesi dell’Unione Europea, due aree dove da luglio ad ottobre si erano registrati solo decrementi.
Le spedizioni degli Champagne delle cooperative nei Paesi terzi calano dell’11,2%, mentre nella stessa area vanno invece a gonfie vele i vini dei vignerons che crescono del 6,7%, che calano viceversa del 3,2% in Francia e del 6,5% nell’Unione Europea.
Eppure nonostante queste valutazioni contraddittorie, i primi undici mesi del 2011 fanno segnare un bilancio positivo, con una crescita complessiva del 7,6%, che è del 5,7% nei Paesi dell’Unione Europea e sale al 10,2% nei Paesi terzi, mentre il mercato interno francese cala dell’1,1%.
Nel computo complessivo degli ultimi 12 mesi le spedizioni di Champagne sono comunque in aumento dell’1,5% e raggiungono la ragguardevole quota di 326,8 milioni di bottiglie. Il che, visto l’andamento dei mercati finanziari, la crisi che non risparmia nessun Paese, nemmeno quelli dotati delle economie più solide, è un risultato di cui è impossibile non essere soddisfatti…

p.s.

la lettura di questi due articoli
http://champagne.blogs.lunion.presse.fr/2012/02/09/la-guerre-des-chiffres-en-champagne/

http://www.firstonline.info/a/2012/02/09/champagne-il-2011-annata-in-chiaroscuro-ma-ce-fidu/3462fe38-65b4-40b1-8a02-c1652c30d632

fa pensare che il risultato finale del mercato dello Champagne 2011 possa collocarsi intorno ai 324-325 milioni di bottiglie. A fine mese dovrebbero essere comunicati i risultati ufficiali definitivi

Lascia un commento

Condividi

Lascia un commento

Connect with Facebook