TrentoDoc Riserva 12 Pedrotti

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
8


Avevo già segnalato parlando del loro TrentoDoc Rosé, prima di verificare de visu, l’assoluta particolarità, dal punto di vista spettacolare, ma ancora di più delle condizioni dove si svolge l’affinamento dei vini, della cosiddetta “Grotta dello spumante”, che io ho proposto di ribattezzare Grotta del TrentoDoc, della cantina che ospita a Nomi la Pedrotti spumanti, regno di Paolo Pedrotti e delle simpatiche figlie Donatella e Chiara, “la bionda e la mora del TrentoDoc” come le hanno simpaticamente definite.
Dopo avervi fatto visita, ad inizio dicembre, reduce da Madonna di Campiglio per la degustazione di Rosé organizzata dai cari amici dell’AIS Trentino, posso dire di essere rimasto ancora più impressionato dalla suggestione dell’ambiente e di essermi convinto, anche alla luce dell’assaggio della Riserva speciale Italo Pedrotti 1988 (dedicata al padre del patron Paolo) che è proprio grazie a queste condizioni speciali di umidità e alla temperatura stabile che queste bollicine mantengono una grande freschezza anche dopo molti anni. Bravi produttori di metodo classico i Pedrotti, trent’anni di attività, una produzione di circa 30 mila bottiglie con il progetto di arrivare a 50-70 mila massimo, e una particolarità. Loro non vinificano uve da vigneti di proprietà e nemmeno le acquistano da altri, ma hanno scelto di acquistare vini base da varie cantine di fiducia (generalmente cantine cooperative) per poi provvedere a fare il tiraggio e tutte le altre fasi in casa loro.
Un’impostazione di lavoro del tutto particolare che non impedisce alla cantina di proporre metodo classico dotati di personalità e di un’indubbia piacevolezza.
In occasione della mia visita, oltre a conoscere i Pedrotti e perlustrare la Grotta ho potuto degustare una novità, presentata proprio nei giorni precedenti alla mia visita e apprezzare una cuvée che mi era sinora mancata. La novità è un TrentoDoc che potremmo definire “d’entrata”, un prodotto più facile e immediato destinato ad un pubblico giovane magari più abituato a bere Prosecco che metodo classico, un vino dai profumi dichiaratamente freschi e floreali a comporre un Bouquet, questo il suo nome, molto diretto e accattivante.
Si tratta di un Blanc de Blanc ottenuto da uve Chardonnay, con 20 mesi di maturazione sui lieviti e 10 grammi di zucchero litro,  che i Pedrotti propongono come aperitivo o per accompagnare piatti delicati. Indubbiamente piacevole, venduto in cantina a 13,50 euro, ventimila le bottiglie prodotte, con il suo perlage sottile e continuo, il colore paglierino intenso e luminoso, un naso con una spiccata vena tra il leggermente dolce e l’aromatico, con accenni agrumati, e morbido, cremoso, posso dirlo? scopertamente “satèneggiante” al gusto, piacevole, rotondo, senza spigoli e rassicurante.
Preso atto della novità ho potuto concentrarmi su qualcosa di molto più serio e intrigante per i miei gusti, l’edizione con sboccatura aprile 2011 di un TrentoDoc davvero interessante il Brut Riserva 12, 90% Chardonnay e 10% Pinot nero, che i Pedrotti definiscono così, “frutto di uve accuratamente selezionate matura in bottiglia sui lieviti per oltre 12 anni all’interno della grotta naturale”. Otto i grammi di zucchero litro dichiarati.
Sarà stata la cornice particolare della grotta o la simpatia dell’incontro con i Pedrotti, gran belle persone appassionate e innamorate del loro lavoro, questa Riserva 12 mi ha colpito proprio positivamente.
Colore paglierino brillante molto luminoso, perlage finissimo e di grande energia nel bicchiere, naso ricco, composito, di grande impatto, dalla nitida espressione e della vena molto sapida e minerale arricchita da accenni di miele, di frutta esotica essiccata tipo papaya e mango, di ananas, cioccolato bianco, una leggera speziatura e burro, e poi fiori secchi, che colpisce per la sua vitalità, ricco e maturo ma molto vivo e fresco.
La bocca conferma questa impressione molto positiva, ricca, asciutta, ben secca e appuntita, sorretta da una salda struttura, ha dinamismo, bella continuità, pienezza, elementi che conferiscono persistenza al vino e facilitano la beva.
Il prezzo di vendita in cantina è sostenuto, 34 euro (che diventano 24 + Iva per gli operatori) per una produzione contenuta in 2000 esemplari che merita attenzione da parte degli appassionati, di TrentoDoc e metodo classico in genere, più esigenti.

Pedrotti spumanti
Via Roma 2 – 38060 Nomi (TN)
tel +39 0464 835111
fax +39 0464 830143
e-mail info@pedrottispumanti.it
sito Internet www.spumanti.it

4 commenti

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4 commenti

  1. mauro rainieri

    gennaio 24, 2012 alle 12:30 pm

    conosciuti a Pomaria, trasmettono passione. Oltre al 12 anni, che anche a me ha colpito, ho provato anche il millesimato 2006, molto fresco e piacevole. Nonostante l’invito, non sono ancora riuscito a visitare la loro grotta, ma alla prossima tappa trentina non scappa. Ciao

  2. Pingback: Trentino Wine Blog » Notizie Belle e Brutte

  3. Donatella

    gennaio 25, 2012 alle 6:16 pm

    Ringraziamo Ziliani della visita dello scorso dicembre in cantina, di aver degustato e scritto del nostro TRENTODOC, ma ancor di più di come descrive noi ed il nostro attaccamento al lavoro… speriamo porti sempre più persone ad apprezzare il nostro TRENTODOC e a vivere NUOVE EMOZIONI.
    A Mauro Rainieri: grazie mille e mi raccomando ti aspettiamo!

  4. nemesi

    gennaio 27, 2012 alle 8:52 pm

    Non mi pare che il Riserva 12 sia un Trentodoc…

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