Extra Brut Blanc de Blanc e Galanta Brut Ruiz De Cardenas

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
8


Non mi capita spesso, per svariati motivi, molti dei quali sono ben noti ai lettori abituati di questo blog, di scrivere di Oltrepò Pavese Docg.
Le aziende produttrici non sono tantissime e di diverse di loro, a partire da La Versa, ho già scritto e quando ho provato a chiedere al Consorzio tutela competente se gentilmente potesse, come hanno fatto volentieri e senza problemi i Consorzi di Franciacorta e TrentoDoc, organizzarmi una degustazione della tipologia Cruasé, non solo non mi hanno risposto, ma mi hanno preso, come potete leggere qui e poi ancora qui, a male parole.
Ora le cose forse potranno cambiare, dopo il recente arrivo di un nuovo direttore del Consorzio, Matteo Marenghi, al quale ho già fatto i miei auguri qui, e forse, magari presentando una richiesta in carta da bollo, potrà essere mantenuta la promessa fatta dal presidente del Consorzio, che dichiarando che “una degustazione del nostro Cruasé ad personam (per Ziliani) abbiamo ritenuto di evitarla, avevamo pensato di inserirlo alla prossima degustazione utile organizzata anche per altri”. Sperando che ci siano molti “altri” a fare la stessa richiesta che avevo fatto io…
Nell’attesa (fiduciosa) voglio però trovare comunque il modo di scrivere di bollicine di qualità oltrepadane, e mi piace farlo, a qualche mese di distanza dall’articolo sul suo eccellente Galanta Brut Rosé, parlando di quell’autentico outsider dalla produzione assolutamente confidenziale e ridotta a piccolissimi numeri, quasi un “garagiste” degli “champenois” oltrepadani che è quel signore di altri tempi soprattutto, un vero signore prima che un piccolo produttore, che corrisponde al nome di Gianluca Ruiz de Cardenas.
Se leggerete con attenzione l’articolo che ho segnalato, che contiene una lunga parte introduttiva sul personaggio e sulla piccola azienda, con sede a Casteggio, capirete di trovarvi di fronte ad un grande appassionato di vino che per puro diletto (ripeto, la produzione è molto piccola) vinifica esclusivamente le uve dei suoi circa cinque ettari di proprietà interamente a Pinot nero e Chardonnay, delle migliori selezioni di Champagne.
Un produttore dalle idee chiare che produce con una quota variante di anno in anno delle due canoniche uve, Pinot nero e Chardonnay, vini di sicura personalità e carattere.
Voglio quindi presentarvi gli altri due metodo classico di cui non vi avevo parlato, l’Extra Brut Blanc de Blanc ed il Brut millesimato 2005.
Il Blanc de Blanc, Chardonnay 100%, da uve della vigna Galanta situata nella zona collinare di Torricella Verzate, 6000 ceppi ettaro, viene prodotto con il ricorso al “programma di pressatura Cremant, che riduce gli sgretolamenti della massa pressata” e prevede l’utilizzo solo del mosto di prima pressatura. La permanenza sui lieviti è di 24 mesi e la sboccatura viene fatta per piccole partite, di modo che le bottiglie in spedizione siano sempre di sboccatura recente.
Il Brut millesimato nell’annata 2005 vede un contributo del 72% di Chardonnay e del 28% di Pinot nero, sempre provenienti dalla vigna Galanta. Come si legge nella scheda tecnica, anche in questo caso uso solo del mosto di prima pressatura, e una parte della massa viene fermentata in fusti di rovere nuovi, affinamento sui lieviti di 36 mesi.
Le mie note di degustazione parlano, per il Blanc de Blanc di color paglierino squillante, perlage molto fine, naso molto compatto, ricco, denso, intensamente agrumato, di bella densità, di una materia ricca al gusto, nervosa, tutt’altro che fiacca, pesante o monocorde, di una bella articolazione e soprattutto di un’impressione generale di freschezza, sapidità, mineralità.
Per il Brut millesimato parlerei invece di un colore paglierino scarico vivo, di nitida definizione aromatica, di un naso che riprende la classica nota agrumata (pompelmo soprattutto) classica dei Pinot nero oltrepadani, arricchita da note pietrose di pietra focaia, e di una bocca ovviamente ben strutturata, di grande impatto e volume, ma dotata di una piacevolissima cremosità, di una notevole energia, di un bell’allungo, di una “croccantezza” della bolla che rende il vino estremamente piacevole da bere anche come aperitivo e non solo in un suo uso gastronomico.
In quanti altri metodo classico oltrepadani si possono riscontrare queste caratteristiche? A mia conoscenza in ben pochi, ma sono sempre disponibile a ricredermi, se mi consentiranno di fare il mio mestiere, di assaggiare e poi riferire…

Ruiz De Cardenas
Strada delle Mollie 35 frazione Mairano Casteggio PV
tel. 0383 82301 fax 02 40094322
E-mail: vini@ruizdecardenas.it
sito Internet http://www.ruizdecardenas.it/

4 commenti

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4 commenti

  1. Roberto Morelli

    gennaio 21, 2012 alle 5:47 am

    Ahime non ho mai assaggiato I suoi prodotti, e per molto tempo non ne avro’ occasione essendo ormai residente in Canada (dove non ho mai trovato un prodotto dell’Oltrepo’). Tuttavia I’ll sito internet dell’azienza, anzi non dell’azienda, ma di Ruiz de Cardenas fa proprio venire la nostalgia deLl’Italia, dell’Italia migliore e vera. Ed e’ “confidenziale” al pari della produzione del sig.Ruiz. GraziE Franco per la segnalazione.

  2. Alle

    gennaio 22, 2012 alle 8:58 pm

    A proposito di Chardonnay ho degustato ieri sera assieme a piatti di scarsa personalità il Camossi Franciacorta Brut. Per un appassionato di pinot nero ( ovviamente parlo di metodo classico ) come me, questo vino non mi ha colpito più di tanto nonostante fosse abbinato, come ho detto, con piatti che avrebbero dovuto valorizzarlo. L’etichetta sul retro indica marzo 09 il tiraggio e per la abboccatura la data precisa è il 22/07/11. Certo sono apprezzabili queste informazioni, che sempre latitano sia sulle etichette dei nostri metodi classici e ancor di più su quelle di champagne

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