Franciacorta Brut millesimato 2007 Vezzoli

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Ho da tempo in arretrato, essendomi per ora limitato a scrivere dell’eccellente Rosé, il discorso sugli ottimi Franciacorta di quel bravo produttore di Erbusco che è Giuseppe Vezzoli.
Un personaggio molto particolare, fino al 2001 responsabile del controllo qualità di un’azienda metalmeccanica ma da sempre appassionato di vigne e di vini. La consulenza del medico condotto, pardon enologo (di molti in questa zona) Cesare Ferrari, e una crescita progressiva degli ettari controllati, proprietà o affitto, fino a circa 70 per una produzione intorno alle duecentomila bottiglie.
Le prime bottiglie di Franciacorta prodotte in famiglia risalgono al 1994 e tutte le attenzioni concentrate sulle vigne, che devono essere situazione in posizioni veramente vocate, avere 15-20 anni minimo di età, ridurre il carico per ceppo. Ovviamente solo una parte della produzione di uve si trasforma in bottiglie, un 40-45%, il resto sono uve destinate al mercato e appetite da fior di note aziende.
Vezzoli, basta visitare l’attrezzatissima e super pulita cantina, è un produttore che ama percorrere strade nuove e ora che ad affiancare lui e la moglie Maria ci sono anche i giovani figli Jessica e Dario, è diventato, e lo racconterò presto, parlando di un nuovo Franciacorta che la famiglia sta mettendo a punto, ancora più “spericolato”. Tanto da diventare uno degli animatori del progetto Derbusco Cives, di cui ho parlato recentemente qui.
A me ora, segnalando l’affidabilità del Brut base non millesimato, Chardonnay 100% e 75 mila bottiglie prodotte, molto diretto, cremoso, preciso, di grande freschezza,  e ripromettendomi di scrivere presto del Satèn, preme ora parlare del Brut millesimato 2007, data di sboccatura febbraio 2011, Chardonnay in purezza che sosta 36 mesi sui lieviti, prodotto in ventimila esemplari, non affinato in alcuna frazione della cuvée in legno, ma solo in acciaio.
Un Franciacorta di esemplare leggibilità e piacevolezza, colore paglierino oro molto brillante, perlage fine ed esuberante, naso di immediata presa, molto vivo, nervoso, incisivo, con una nitida nota di mandorla (e marzapane) e pesca noce e un accenno leggermente affumicato o di pietra focaia che dà slancio e carattere al bouquet.
Bocca, ricca, piena, senza concessioni e compiacenze, molto asciutta, nervosa, con nerbo lungo e diritto, carattere ben secco e maschio, persistenza lunga e salata e finale molto pulito, che invoglia al bere. Che si serva questo Franciacorta come aperitivo, o che lo si porti, servendolo su antipasti freddi, primi e secondi a base di pesce, a tavola. Prosit!

3 commenti

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3 commenti

  1. Il contestatore

    gennaio 16, 2012 alle 1:55 pm

    la informo che ho già provveduto a girare il suo indirizzo I.P. alla Polizia Postale, perché provveda a rintracciarla.
    Franco Ziliani

  2. Sara

    gennaio 17, 2012 alle 10:57 am

    Buongiorno, di solito seguo il tuo lavoro in silenzio, ma volevo scriverti per farti i miei complimenti. Non sono una gran intenditrice di vini, ma mi piace molto questa cultura. Mi piace berlo, assaporarlo e provare diversi prodotti. Il tuo blog mi è sempre stato molto utile per capire tante cose quando vado in giro e devo decidere su cosa bere, ti ringrazio per questo, per avvicinare la cultura dei vini a tutti noi, piccoli assaggiatori di vini. Sara

  3. Pingback: Franciacorta Extra Brut Nefertiti Dizeta 2006 Vezzoli | Il Prosecco

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