Nelle Marche alla (ri)scoperta del Verdicchio metodo classico

Trasferta in terra marchigiana, da venerdì 21 a domenica 23.
Il motivo principale la partecipazione, la mattina di sabato 22 a Serra de’ Conti, presso le cantine Casalfarneto, a questo dibattito su Verdicchio e Web 2.0, ma coglierò l’occasione di questa discesa in una delle regioni che più amo in Italia ed in una delle terre da vino più deliziose, per togliermi un po’ di sfizi.
Innanzitutto una visita ad una Cantina sociale esemplare, come l’ho più volta definita in vari articoli, Colonnara, viticultori in Cupramontana, per degustare uno dei Verdicchio dei Castelli di Jesi “del mio privilegio” (come avrebbe detto Veronelli), ovvero il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore Cuprese, delle cui annate in evoluzione nel tempo ho ricordi mirabolanti, che spero di rinnovare in occasione di questa visita, nonché gli ottimi metodo classico aziendali come il Brut riserva Ubaldo Rosi.
Conto però, grazie all’amico enologo Alberto Mazzoni direttore dell’Istituto marchigiano tutela vini, di fare una bella esplorazione, presso l’Enoteca Regionale delle Marche di Jesi (patria del grande Giovan Battista Pergolesi, ma anche dell’ex allenatore della Beneamata, Roberto Mancini) nell’universo del Verdicchio in forma di bollicine, metodo classico e non.
Esplorazione di cui non mancherò di darvi puntuale resoconto prossimamente, al mio ritorno dopo giorni dedicati al coniglio in porchetta e ad altre squisitezze (di pesce e non) che si esaltano sul Verdicchio, su questo blog.

2 commenti

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2 commenti

  1. lorenzo bolognini

    ottobre 22, 2011 alle 12:02 am

    Complimenti , grazie per le comunicazioni che ho letto con molto interesse.
    Alle prossime notizie .
    Saluti Lorenzo

  2. alessandro

    ottobre 22, 2011 alle 10:11 pm

    Spero che l’aver visto il modello di tutela del territorio attuato nelle Marche,la ispiri ad una critica più consapevole di quello che è avvenuto in Franciacorta. Son sicuro che siamo ancora in tempo e persone competenti come lei possano contribuire a prendere anche qui con decisione la strada della promozione di un territorio agricolo ed a vocazione turistica.

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