29 settembre: mi son svegliato e… e sto pensando a te… Commenti a cervello scollegato

M’immaginavo che la pubblicazione di questo post dove facendo un semplice conteggio dei premi per i migliori vini dell’anno attribuiti da tre delle principali guide italiane alle bollicine metodo classico di Franciacorta, Trentino e Oltrepò Pavese risultava che:
alla Franciacorta erano toccati 29 premi, al Trentino 8 e all’Oltrepò Pavese 2, avrebbe suscitato qualche discussione ed i consueti attacchi, che ormai sono diventati un noioso, prevedibile e rancoroso leitmotiv scandito da alcuni soliti noti.
Non m’immaginavo però che avrebbe messo in luce preoccupanti fenomeni di dissociazione mentale e di comportamenti ai limiti della schizofrenia.
E’ così capitato che la mattina del 29 settembre (29 settembre: “mi son svegliato e…e sto pensando a te”….) io abbia ricevuto il seguente commento: “La Franciacorta è di moda e i soliti grandi nomi sono quelli che “foraggiano” le guide.
Nelle altre realtà (Oltrepò Trentino e Alto Adige) esistono spumanti eccellenti che bevuti a bottiglie coperte darebbero molti punti a certi franciacortini pluripremiati
”.
Il solito “commento” idiota, soprattutto nella prima parte, la mia prima impressione, e subito l’impulso di destinarlo al luogo adatto per queste “esternazioni”, il cestino.
Ad un secondo esame, però, mi sono accorto che il commentatore aveva lasciato nome e cognome e che la sua mail rimandava ad un qualcosa che sembrava essere un’enoteca. Un rapido controllo e ho scoperto che non solo l’enoteca, quell’enoteca, effettivamente esisteva, ma che il tipo che mi aveva scritto era reale e risultava essere il titolare dell’enoteca stessa.
Un ulteriore e sempre più sbalordito/divertito controllo mi ha consentito di appurare che il tipo che dimostrava di avere quella “grande” e positiva opinione sulla Franciacorta e ritenere immeritati i premi avuti dalle guide e superiore la qualità degli “spumanti” di altre zone, era così coerente che dal suo sito Internet risultava avere nel proprio assortimento poco meno di dieci case di Franciacorta ed un numero decisamente inferiore di “bollicine” oltrepadane e trentine.
Allora mi ha preso un gran desiderio di capire qualcosa di più di questa persona che deride una zona ed i suoi vini anche se li acquista e li vende nella propria enoteca, di cogliere qualche sfumatura della sua intricata personalità, e ho provato a mandargli una mail per chiedergli se fosse consapevole della gravità delle sue accuse e se avesse le prove di queste accuse, prove che ero disponibile a pubblicare.
Il tipo mi ha risposto, ma quale la sua risposta?
Francamente molto deludente:Le chiedo scusa per essermi lasciato andare a queste affermazioni non pensando alle conseguenze. Sono cose che dicono quasi tutti gli addetti ai lavori ma le prove non le ha nessuno”.
Con la chiusa finale un po’ patetica e vagamente fantozziana: “Mi scuso ancora con lei per il mio commento. La prego di non pubblicare niente di quello che ho scritto. Mi scuso ancora per il disturbo arrecatole. Essendo un suo ammiratore (mi piace perché non ha peli sulla lingua ) mi dispiace di essere venuto in contrasto con lei”.
Ovviamente non renderò il nome dell’incauto commentatore, il nome dell’enoteca e dove si trovi (un po’ di umana pietas in questi casi necesse est..), ma mi chiedo: nella mirabolante era di Internet la gente prima di scrivere certe cose collega il cervello, riflettendo su quanto dice, sul peso delle parole, sulla loro portata?
O preferisce lasciarlo scollegato pensando forse che il parlare a vanvera costituisca un’attenuante e una scusante delle sciocchezze pronunciate?

__________________________________________________________

Avviso a tutti gli amanti del vino!
Iscrivetevi alle newsletter dell’A.I.S.

Tutte le istruzioni qui

10 commenti

Condividi

10 commenti

  1. Gabriella

    ottobre 6, 2011 alle 2:23 pm

    Caro Ziliani, mi spiace ma credo che la consapevolezza della parola, del suo peso, sia valore perso. Un esempio: a Padova, il Festival della parola, apre con Eugenio Scalfari e chiude con Santoro, … il tuo enotecaro ha fatto un esercizio fisico, null’altro, come molti …

  2. Joseph

    ottobre 6, 2011 alle 9:21 pm

    “La Franciacorta è di moda e i soliti grandi nomi sono quelli che “foraggiano” le guide.
    Nelle altre realtà (Oltrepò Trentino e Alto Adige) esistono spumanti eccellenti che bevuti a bottiglie coperte darebbero molti punti a certi franciacortini pluripremiati”.

    MA PURTROPPO è PROPRIO COSì!!!
    Non faccia finta di saperlo…che forse, l’idiota, è proprio lei a dare dell’idiota agli altri!!!

    • Franco Ziliani

      ottobre 6, 2011 alle 11:45 pm

      pubblico il suo intervento, perché si sappia che razza di casi umani seguono e frequentano talvolta i blog del vino.
      P.S. un consiglio: si faccia vedere…

  3. Klara

    ottobre 7, 2011 alle 8:19 am

    Caro Franco!!!
    Comincio a pensare che la sua arroganza….nei confronti di chi scrive in questi blog sta andando oltre!
    Sò che non publechera certamnet quello che stò scrivendo, ma lo leggerà e quindi sa quello che si può pensare di Lei.
    Ho scritto “arroganza” non ho usato una parola sconveniente, ma è questa la sensazione che traspare da come scrive!!
    Buon lavoro, e mi scusi!

    • Franco Ziliani

      ottobre 7, 2011 alle 10:45 am

      va bene Klara: do spazio all’ennesimo commento “intelligente” di un lettore/lettrice di questo blog. Contenta ora?

  4. Klara

    ottobre 7, 2011 alle 10:58 am

    ma allora e vero!!!

    • Franco Ziliani

      ottobre 7, 2011 alle 11:16 am

      certo che é vero che ho pubblicato un suo “commento” molto “intelligente”. Contenta ora?

  5. Klara

    ottobre 7, 2011 alle 10:59 am

    lettrice lettrice!!!

  6. pierazzo

    ottobre 8, 2011 alle 10:14 am

    con tutto il rispetto, la penso come il proprietario dell’enoteca.in franciacorta è imbattibile, nel marketing.

  7. Marco De Tomasi

    ottobre 10, 2011 alle 9:58 am

    E meno male che fa qualcosa per il marketing!
    Sto organizzando una serata di degustazione didattica a tema su Champagne e Metodo Classico.
    Alla ricerca di materiale, in rete si trovano mappe della Champagne in quantità, dettagliatissime, una manna per me che vorrei spiegare le varie zone, dove sono i vigneti, ecc. ecc.
    Di Franciacorta qualcosa si trova, ma non quello che vorrei.
    Materiale su Trento e Oltrepò Pavese ? Non pervenuto.
    Evidentemente in Franciacorta, più che in altre zone, hanno capito che per vendere il vino bisogna promuovere l’intera area, muoversi insieme. Siamo ancora indietro rispetto ai francesi, ma almeno abbiamo capito dove vogliamo andare. E’ già un buon risultato.

Lascia un commento

Connect with Facebook