Franciacorta Brut Rosé Enrico Gatti

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero 100%

Giudizio:
9


Ha solo un “difetto” questo Franciacorta Brut Rosé, che nella mia degustazione (alla cieca) di 50 Franciacorta di quella tipologia ho giudicato tra i migliori tre-quattro capitati nel mio bicchiere.
Gli amici (di vecchia data, li conosco dal 1987 e forse sono stato il primo a scrivere di loro) Lorenzo Gatti ed Enzo Balzarini, cognati, nella loro cantina di Erbusco, dove Enrico Gatti padre di Lorenzo e sua sorella Paola iniziò l’attività nel 1975, di questo Brut Rosé ne producono solo 6000 bottiglie.
Numeri un po’ maggiori li fanno con gli altri Franciacorta, Nature, Satèn, Brut, Millesimato e con i due Curtefranca Doc bianco e rosso, con i quali, soprattutto negli anni Ottanta-Novanta, si fecero notare (come Gatti Rosso e Gatti Bianco) e di cui oggi producono circa ventimila bottiglie.
Oggi questa azienda è pressoché interamente convertita e votata al Franciacorta Docg, con risultati di primissimo livello che la collocano nel novero dei migliori “récoltant manipulant” (17 ettari e 130 mila bottiglie complessivamente prodotte, 75mila di Brut, 20 mila di Satèn, 10 mila di Nature e 6000 di millesimato) franciacortini.
In attesa di parlare presto degli altri Franciacorta, ci tengo a raccontarvi quanto mi sia piaciuto il Brut Rosé, (sboccatura aprile 2011) ottenuto, ça va sans dire, da uve Pinot Nero 100% (da un vigneto collinare, su terreno morenico, di almeno dieci anni d’età) raccolte a mano e poste in cassette.
La vinificazione avviene interamente in acciaio, il tiraggio viene eseguito in primavera con l’aggiunta di zucchero di canna raffinato e di lieviti, e l’affinamento sui lieviti si protrae per 24 mesi.
Come ho trovato questo Rosè?
Innanzitutto bello da vedere nel bicchiere (dimenticate la flûte), un bel colore rosa antico luminoso brillante vivo, un salmone pallido con sfumature di cipria, e poi molto intrigante a naso, molto agrumato, con erbe aromatiche, una bella vena floreale e un ricordo di ribes e lamponi appena accennato, a comporre un bouquet aperto, vivo e fragrante.
Bocca di media intensità, ma precisa e ben definita, ha dinamismo e nerbo salato, una bella vena minerale ed il gusto si distende bene sul palato, continua lungo e persistente con una bella croccantezza, grande equilibrio e piacevolezza. Una di quelle bottiglie che in due si vuotano in un battibaleno…

Azienda agricola
Enrico Gatti
di Lorenzo Gatti & C.
Via Metelli 9 25030 Erbusco (BS)
tel. 030.7267999
e-mail info@enricogatti.it
sito Internet http://www.enricogatti.it/

3 commenti

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3 commenti

  1. tom hyland

    settembre 27, 2011 alle 5:10 pm

    Franco:

    Enrico Gatti é un gran produttore!

  2. Franco Ziliani

    settembre 28, 2011 alle 7:56 pm

    ho scritto “forse sono stato il primo a scrivere di loro”, ma devo fare una doverosa correzione: sono stato il secondo preceduto dall’indimenticabile Francesco Arrigoni. A Francesco quel che é di Francesco

  3. Pingback: L’azienda Enrico Gatti festeggia le prime 25 vendemmie di grandi emozioni stasera in Franciacorta | Che Tipo Di Vino...

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