Da Colterenzio al Prosecco: Andrea Carpi lancia il Valdobbiadene Docg Permani

Simpatico scoprire che un personaggio del mondo del vino che hai conosciuto e frequentato anni fa quando lavorava, molto bene, in Alto Adige e che poi avevi scoperto essere andato a lavorare in Friuli, esperto com’era di dinamiche dei mercati internazionali nel settore vitivinicolo, tanto da avviare un’agenzia di consulenza commerciale, ha deciso di aprire un nuovo capitolo della propria vita. E dopo aver lavorato per gli altri, aver venduto in giro per il mondo il vino altrui, ha deciso di produrre, e vendere, il proprio.
Il personaggio di cui sto parlando è il bolzanino, 45enne, sempre impeccabile nel vestire e (lo dicono le donne) affascinante, Andrea Carpi, che dalla Produttori Colterenzio di Cornaiano, dove l’ho conosciuto e apprezzato, è approdato, dopo aver conseguito un MBI in wine business, a Valdobbiadene per fare il produttore di Prosecco.
Come informa un comunicato stampa che ho ricevuto, è nata Permani, “la nuova azienda vitivinicola di Valdobbiadene (TV), fondata da Andrea Carpi e Massimo Geronazzo, produttrice di una nuova linea di Valdobbiadene Prosecco DOCG”.
La filosofia della giovane PERMANI “è quella di produrre vini di alta qualità e di iniziare a farsi conoscere nel competitivo mercato italiano e nei principali mercati esteri, in particolar modo quelli d’elezione per il Prosecco, come la Germania e gli Stati Uniti.
Armati di idee e di energia i due imprenditori, con un importante background di esperienza nel mondo del vino, sfidano i mercati già da questa loro prima vendemmia.
Da me contattato Andrea mi ha raccontato che il suo Prosecco Valdobbiadene Docg “anche se focalizzato molto sui mercati esteri, non ho scelto la via più facile del prezzo. Ho voluto mantenere il mio “credo” qualitativo anche per un prodotto come il Prosecco, che in particolare sui mercati esteri non sempre è richiesto”.
Ed inoltre Carpi si è detto “consapevole che, anche con una difficile contingenza economica, questo è un momento positivo per il prosecco, che continua ad avere trend positivi nel mercato italiano ed internazionale” oltretutto abbiamo voluto trasformare in realtà una nostra passione”.
Il nome PERMANI per i due soci fondatori ha un significato rilevante: per mani, cioè “prendersi per mano”, ed è quello che hanno iniziato a fare questi giovani appassionati del mondo del vino, che forti delle loro esperienze, in ambito commerciale e di pubbliche relazioni Andrea Carpi, enologo e produttore Massimo Geronazzo, si sono dati letteralmente la mano per affrontare questo importante percorso insieme.
Entrambi figli d’arte, hanno proseguito nel solco della tradizione familiare quel lavoro di attenzione alla qualità che hanno visto impegnati i loro padri e i loro nonni prima di loro.
Obiettivo dell’azienda Permani “è anche quello di promuove assieme al vino anche la cultura gastronomica del territorio, organizzando degustazioni in cantina e nelle più importanti città italiane ed estere con prodotti tipici baluardi della più gustosa gastronomia veneta”.
L’azienda si presenta sul mercato con una nutrita gamma di vini: Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry DOCG, Brut, Millesimato Dry, Superiore di Cartizze Dry e per finire con un Prosecco Doc Extra Dry.
Tutti i prodotti si caratterizzano per un quantitativo di anidride solforosa ridotto al minimo, e per la scelta di non usare chiarificanti al fine di migliorare la persistenza delle bollicine, apprezzabile in degustazione.
Auguri ad Andrea (e socio) in attesa di intervistarlo e di degustare i suoi Valdobbiadene.

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6 commenti

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6 commenti

  1. zakk

    settembre 28, 2011 alle 7:53 am

    ma quanti ettari di vigna ci sono a valdobbiadene?
    Ho però paura che sia la resa per ettaro il numero più sensazionale (sempre se si consce il numero di ceppi per ettaro)

    • Matteo

      novembre 3, 2011 alle 9:42 am

      … e soprattutto, quanti ettari e quanti ceppi di possono coltivare a San Pietro di Barbozza?????
      Credo che in questo caso,(Permani), possiamo fidarci, ma resta che i numeri del mecato fanno a pugni con le mappe catastali.

      • Carmine Servadio

        novembre 14, 2011 alle 12:06 am

        concordo Matteo anche con la docg c’è sempre qualcosa che non quadra i numeri di bottiglie prodotte in questa zona è da paura e Cartizze quanto è grande?

  2. redazione

    marzo 20, 2015 alle 5:17 pm

    Conclusa questa avventura imprenditoriale prosecchiana l’amico Andrea Carpi, l’ho incontrato recentemente proprio lì, ha riscoperto le proprie radici ed é tornato, con un incarico importante, nel suo amato (e amato anche da me) Alto Adige.
    Ora lavora in una delle Cantine top, la Erste und Neue di Caldaro: http://www.erste-neue.it/it/home.html
    Anche in questo caso Andrea farà (anzi sta già facendo) molto bene!

  3. lorenzo righi

    agosto 20, 2015 alle 3:36 pm

    in riferimento al prosecco, caro Franco, potrei suggerirti l’assaggio di una piccola cantina di san Vendemiano, Azienda Agricola Furlan…..nella degustazione cieca che organizzo ormai da molti anni con alcuni amici, includendo tutti i prosecchi “importanti”, Furlan arriva sempre tra i primi 3 o 4….
    Ciao!

    • redazione

      agosto 20, 2015 alle 3:37 pm

      Ringrazio Lorenzo, ma il mio non é un palato da prosecchista…

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