Cruasé anch’io? No tu no! Storie di ordinario Oltrepò Pavese…

Domanda semplice semplice: che differenze ci sono tra Oltrepò Pavese Docg, TrentoDoc e Franciacorta Docg?
Ma che domanda stupida direte subito, è chiaro anche ai bambini che pur trattandosi della stessa tipologia  di vini, il metodo classico, o, come si poteva scrivere una volta “méthode champenoise”, si deve parlare di una differenza innanzitutto di terroir, di composizione di terreni, di origini geologiche.
E poi di composizioni delle cuvée, con una predominante dello Chardonnay nel TrentoDoc, del Pinot nero nell’Oltrepò Pavese Docg, e di un’interazione tra Chardonnay e Pinot bianco, con una quota anche di Pinot nero, nel Franciacorta Docg. Composizioni delle cuvée che portano a prodotti profondamente diversi per caratteristiche organolettiche, decisamente “gastronomici” gli oltrepadani, che hanno bisogno di essere rigorosamente portati a tavola per essere apprezzati, e più leggeri e quindi adatti ad essere serviti anche come aperitivo, larga parte dei franciacortini e dei trentini.
Ci sono però molte altre differenze tra le tre principali denominazioni d’origine del metodo classico italiano, e di una di queste ho parlato la scorsa settimana, ovvero il diverso spazio che i vini di queste Doc e Docg hanno nelle carte dei ristoranti pluristellati italiani (ne riparleremo a giorni…), la diversa immagine e considerazione di cui i vini e le denominazioni godono presso consumatori e scrittori di cose vinicole.
Una presenza diversa, per quanto la cosa possa contare, anche in quella cosa discutibile e ormai discussa che sono le guide dei vini, e una diversa idea della comunicazione che non si coglie soltanto visitando i siti Internet rispettivamente del TrentoDoc, del Franciacorta Docg e dell’Oltrepò Pavese Docg, anche se il sito di quest’ultima è quello relativo a tutti i vini oltrepadani, mentre più specialistico è quello riservato al Cruasé, ma nei comportamenti spiccioli del Consorzio, nel modo di concepire e gestire i rapporti con la stampa specializzata.
Volete un esempio di questa “piccola” differenza? Presto fatto.

Avrete letto, ne ho scritto diffusamente su questo blog ma anche in ampi articoli apparsi sul sito Internet dell’A.I.S., che rispettivamente in maggio e ai primi di agosto ho avuto il piacere di poter fare due ampie ed esaustive degustazioni di TrentoDoc e di Franciacorta Rosé Docg.
E’ stato sufficiente che contattassi i responsabili del Trento Doc ed il Consorzio Franciacorta, perché nel giro di una settimana-dieci giorni massimo, il tempo di raccogliere i campioni, fossi concretamente messo in condizione di salire a Trento e recarmi ad Erbusco per fare le mie degustazioni.
Effettuate rigorosamente alla cieca, senza conoscere i nomi dei produttori, potendo contare, salvo una sola eccezione a Trento, i vini di Rotari Mezzacorona, che non avevano piacere che assaggiassi i loro TrentoDoc, e di un paio di produttori in Franciacorta, praticamente sull’intero lotto dei vini prodotti nelle due zone.
Ispirandomi a quanto fatto senza problemi con trentini e franciacortini ed essendo sinceramente interessato ad approfondire il discorso Cruasé ho contattato in data 29 luglio il responsabile della promozione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, scrivendogli testualmente la seguente e-mail: “Buongiorno XXX desidero fare al Consorzio una richiesta ufficiale. Ieri ho potuto degustare senza problemi, con la fattiva preziosa collaborazione del Consorzio, 50 Franciacorta Rosé.
Chiedo di poter fare analogo tipo di degustazione per il massimo numero possibile di Cruasé Oltrepò Pavese Docg. Degustazione ovviamente alla cieca, con risultati della degustazione che verranno rigorosamente rispettati. Grazie per l’attenzione e la cortese risposta cordiali saluti Franco Ziliani”. Nella stessa giornata ricevevo dalla persona cui mi ero rivolto la seguente risposta: “Buongiorno, sono in ferie sino a lunedì (1 agosto – n.d.r.) dopodiché girerò al presidente la sua richiesta. Grazie XXX YYY”.
Domanda: avete avuto notizia, leggendola su questo blog, sul sito Internet dell’A.I.S., su Vino al vino, sulla Cucina del Corriere della Sera, su The World of Fine Wine, sulle mura di casa mia (suonate e vi sarà aperto…) che abbia potuto fare questa degustazione? Assolutamente no.

Non ne ho scritto per il semplice fatto che la degustazione non l’ho fatta, che attendo ancora una risposta ufficiale, ufficiosa, per piccione viaggiatore, tramite segnali di fumo, va bene tutto, dal Consorzio.
Non sono stato invitato a Broni e solo una quindicina di giorni fa, quando scrissi su Vino al vino questo post, dedicato alla rassegna Oltrevini di Casteggio, e fui contattato telefonicamente dal responsabile della promozione del Consorzio, ho avuto comunicazione ufficiosa da lui, potete fidarvi, non racconto balle, che la mia richiesta di poter degustare i Cruasé era stata regolarmente inoltrata al Presidente del Consorzio, Paolo Massone.
Una persona che conosco da molti anni e che sul sito Internet della propria azienda esprime la propria “filosofia” enoica, mantenendo però vuota la sezione Pensieri & Parole (forse pensieri al momento non ne ha e la parola l’ha persa…).
Eppure nonostante il collaboratore del Consorzio abbia fatto la propria parte ed il Presidente abbia ricevuto la richiesta, tutto tace, nessuno, come anche la buona educazione richiederebbe, risponde.
Al che mi chiedo: non rispondono perché ho dimenticato di inoltrare la mia domanda in carta da bollo, perché non sono simpatico al presidente del Consorzio, perché non vengo considerato sufficientemente amico dell’Oltrepò, o addirittura un nemico, perché pensano che al massimo possa degustare della gassosa, perché il piccione viaggiatore ha smarrito la strada, perché non hanno tempo e voglia di rispondere o perché non gliene può fregare di meno che degusti i loro vini e ne scriva?

E così mi sento tanto in una situazione “jannacciana” tipo degusto anch’io? No, tu no. Ma perché? Perché no!
Lascio a voi, lettori di Lemillebolleblog, una risposta. Intanto vi chiedo: avete finalmente capito, come vi chiedevo all’inizio, che differenze ci sono tra Oltrepò Pavese Docg, TrentoDoc e Franciacorta Docg?

49 commenti

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49 commenti

  1. Giovanna

    settembre 26, 2011 alle 10:59 am

    il comportamento che il Consorzio Oltrepò ha tenuto nei suoi confronti é non solo inqualificabile e ineducato, ma assurdo e autolesionista.
    Perché trattare in quel modo un giornalista come lei che chiede di poter degustare i loro Cruasé e scriverne?
    Ma cosa hanno da fare che non trovano il tempo di rispondere? Hanno la fila di giornalisti da tutto il mondo che vogliono degustare il loro Cruasé?
    Ha ragione, il TrentoDoc e la Franciacorta sono tutt’altra cosa!

  2. Alessandro F.

    settembre 26, 2011 alle 11:50 am

    Concordo con Giovanna: cosa hanno da fare che non trovano il tempo di rispondere? Il responsabile della comunicazione era in ferie con il Consorzio aperto?? O anche il Consorzio il 29 luglio era già chiuso per ferie.Forse sono ancora tutti in ferie se non hanno risposto. Ma no, Ziliani, lo sa anche lei: NON vogliono risponderle. Perchè? Lo chieda al direttore, forse le risponde visto che responsabile promozione e presidente non lo fanno. Ha provato a chiederlo al direttore?

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 12:12 pm

      Se ci fosse un direttore, come quando c’era Carlo Alberto Panont che ora é andato altrove e ha solo un incarico di consulenza, glielo chiederei…

  3. Pietro

    settembre 26, 2011 alle 1:06 pm

    anche in questo caso, come nel post sull’assenza delle bollicine oltrepadane nelle carte dei vini dei ristoranti stellati, noto un clamoroso silenzio da parte dei diretti interessati. Nell’articolo precedente i produttori dell’Oltrepò, in questo il Consorzio ed i suoi responsabili.
    I casi sono due: o hanno scelto di ignorarla, pensando che si stanchi di attaccare questa zona, oppure sono come certi pugili ormai groggy, costretti all’angolo dalla sequenza dei suoi colpi
    Per quale soluzione propende Ziliani?

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 1:58 pm

      Pietro, lascio a chi legge propendere per un’ipotesi o per un’altra. Quello che mi chiedo é: ma ai produttori di Oltrepò Pavese Cruasé va bene che il Consorzio si sia comportato così nei miei confronti? Sono d’accordo che non sia stato considerato degno di una risposta, che mi abbiano sgarbatamente ignorato, che non mi sia stata offerta un’opportunità di parlare bene dei Cruasé che mi fossero piaciuti?
      E’ questa la risposta che m’interessa di più

  4. Jole

    settembre 26, 2011 alle 1:08 pm

    io credo che un Consorzio abbia tutto il diritto di ignorare le richieste di un giornalista che ha dimostrato con i suoi articoli di essere dichiaratamente ostile alla zona, ai suoi vini, ai suoi produttori e all’ente che li rappresenta.
    L’unico errore é stato non rispondere, no grazie non siamo interessati alla sua richiesta. Legittimo fare così o contesta anche questo?

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 1:13 pm

      Jole, non contesto affatto. Se avessero fatto come lei suggerisce avrebbero fatto una migliore figura. Hanno sbagliato a pensare che io mi dimenticassi della mia richiesta del 29 luglio: su certe cose ho una memoria da elefante…

    • Alessandro F.

      settembre 26, 2011 alle 1:19 pm

      un consorzio che dovesse rispondere “non siamo interessati” farebbe un errore clamoroso: quale giornalista si fermerebbe a quel punto? Chiedere di organizzare una degustazione è un asso nella manica per un Consorzio; ogni giornalista può anche degustarseli da soli i vini, li chiede, va in enoteca o non so dove e li recupera. Organizzare una degustazione invece dà la possibilità di selezionare i vini e proporre i migliori dichiarandolo anche. Che opportunità persa!

      • Franco Ziliani

        settembre 26, 2011 alle 1:34 pm

        Alessandro invece sono persuaso che al Consorzio di Broni non pensino affatto di aver perso (o sprecato) un’opportunità, ma di aver trattato come si meritava un rompi… beh, ci siamo capiti
        Ma allora, visto che di controlli i Consorzi non si occupano più avendo delegato il tutto (finalmente!) a società esterne, se non si occupano di promozione e comunicazione (e una degustazione di una tipologia di vini rientra in quest’ambito) questi Consorzi a cosa servono a fare?

        • Alessandro F.

          settembre 26, 2011 alle 1:55 pm

          Le ricordo che il Consorzio ha appena collaborato a realizzare Oltrevini , come da lei scritto nell’altro blog. Qualcosa, come vede, fanno, patrocinano, sostengono.

  5. Alessandro F.

    settembre 26, 2011 alle 1:11 pm

    Nel sito del Consorzio risulta ancora Panont direttore. Forse erano in ferie e non hanno avuto il tempo di modificarlo?

  6. Zakk

    settembre 26, 2011 alle 2:25 pm

    Sono stati dei polli a non rispondere così: “le degustazioni di questo tipo le organizziamo soltanto in sede.”
    A quel punto la patata bollente era nelle sue mani e quindi poteva decidere se recarsi a casa del lupo oppure rinunciare.
    Non dubito si sarebbe recato e adesso noi (non stellati) potremmo beneficiare delle sue recensioni.

    A mio avviso, oltre a pensare che lei non ami le loro bolle, sono certi dell’inferiorità dei loro vini rispetto a Trento e Franciacorta.

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 2:28 pm

      Zakk ma io avevo chiesto di andare a Broni, sede del Consorzio, così come sono stato a Trento ed Erbusco…

      • Zakk

        settembre 26, 2011 alle 6:24 pm

        Allora non hanno fiducia dei loro vini.
        In effetti anche io avrei poca fiducia delle soluzioni idroalcoliche di quella zona.

        • Franco Ziliani

          settembre 26, 2011 alle 6:26 pm

          Intanto qualche produttore oltrepadano, e di quelli bravi e noti, si é fatto vivo, oltre a M.C. per scusarsi per il comportamento del Consorzio. Spero di poter presto dare documentazione di questa presa di distanza, pubblicando qui quanto mi é stato inviato

  7. M.C

    settembre 26, 2011 alle 4:25 pm

    Gentile Franco, da oltrepadano non posso fare altro che chiederle scusa, almeno a nome mio(degli altri produttori non saprei) per l accaduto… da giovane produttore non so più cosa dire riguardo al nostro consorzio che ormai da anni riesce a collezionare una serie infinita di insuccessi senza neanche avere una strada ben nitida sul da farsi (oggi bonarda style-domani cruasè). Noto con piacere che il suo blog è molto seguito proprio da giovani produttori come me, e spero che questo malcontento possa fare riflettere chi di dovere…

  8. L.C.

    settembre 26, 2011 alle 5:31 pm

    più che insuccessi, progetti iniziati e non continuati o il nulla confuso,poi non sono in grado di organizzare una degustazione di Cruasé sempre se sanno cos’è. Spiegarlo non lo sanno, è certo. C’era anche il Caveau d’Oltrepo una volta: che fine ha fatto?

  9. Joseph

    settembre 26, 2011 alle 6:04 pm

    Han fatto bene a non risponderle…perchè su 50 degustazioni franciacortine ne ha parlato di poche…e dei peggiori soprattutto!o di quelli che hanno elargito un compenso per lei!
    Si sà che molti produttori franciacortini stà sulle balle…e han fatto bene a non darle il vino!gratis…a lei poi!
    Al consorzio OP…non bastano già le Sputtanate che dice su di loro..e a stò punto l’han mandata a quel bel paese!

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 6:08 pm

      pubblico integralmente il commento di questo minus habens, a pura dimostrazione di quale livello di imbecillità possano raggiungere determinati individui.
      Un caso umano che ovviamente mi rifiuto di credere, anzi lo escludo, possa riflettere le posizioni ed il punto di vista dei produttori dell’Oltrepò e del loro Consorzio.
      Questo é solo un perfetto cretino, un diffamatore idiota, e basta

  10. Daniele Sala

    settembre 26, 2011 alle 6:36 pm

    E’ davvero triste che un Consorzio di TUTELA gestista in maniera così da principianti una situazione del genere, soprattutto quando si mette (in teoria) in prima linea per il rilancio di quella zona.
    L’appello che posso fare a Franco è di armarsi di tempo e pazienza per contattare di persona i produttori, soprattutto quelli piccoli, che per esperienza dimostano in Oltrepò una grande sensibilità/ospitalità nei confronti di chi vuol conoscere i propri vini. Troverà sicuramente grande accoglienza, ovviamente sarà un lavoro più lungo e dispendioso, ma per lo meno i veri valori dell’Oltrepò potranno essere da lei apprezzati.
    Certo è che quando alcuni piccolo produttori in passato mi dissero di non sentirsi tutelati dal Consorzio… bè….. evidentemente avevano le loro belle ragioni!

  11. Giulio Fiamberti

    settembre 26, 2011 alle 6:48 pm

    Carissimo Franco, mi scuso a nome del mio Consorzio e della nostra disorganizzazione.
    Come sa non temo di presentare i miei prodotti alle sue critiche, ritenendole necessarie per poter progredire e migliorare la qualità dei miei vini.
    Come aziende private spesso ci muoviamo autonomamente infatti penso ricorderà l’incontro tenutosi grazie alla mediazione del sig. Marchi a Santa Maria della Versa presso il ristorante Prato Gaio.
    Ovviamente però una situazione più “ufficiale” sarebbe penso preferibile.
    Leggendo la risposta dell’amica Ottavia non posso che concordare con lei e mettermi a disposizione per quanto possa servire ad organizzare un momento simile.
    Ringraziandola ancora per l’interesse dimostrato al nostro, ogni tanto particolare, territorio la invito nuovamente a contattarci direttamente per poter organizzare un incontro quando lo riterrà più opportuno
    Giulio Fiamberti
    Az. Agr. Giulio Fiamberti
    P.S.
    Mi scusi se mi sono autopubblicato ma credo che sia giusto che le aziende, vere tenutarie della denominazione, facciano vedere anche ai suoi lettori che non sono disinteressate ai destini della propria Terra

    • Franco Ziliani

      settembre 26, 2011 alle 6:49 pm

      tanto di cappello e complimenti a Giulio Fiamberti. Per la dimostrazione di indipendenza e l’onestà intellettuale dimostrata, tanto più considerando che non avevo trattato bene il suo Cruasé qualche mese fa: http://www.lemillebolleblog.it/2011/04/01/oltrepo-pavese-brut-cruase-fiamberti/

    • L.C.

      settembre 26, 2011 alle 7:07 pm

      Bravo Giulio. Non si scusi però a nome del Consorzio, che si guarda bene dallo scusarsi non solo con Franco ma con voi Aziende prima di tutto perchè il danno è vostro: al Consorzio lo stipendio continuano a prenderlo. Se fanno così con tutti quelli che chiedono una degustazione, siete messi male, ma male forte.

      • Franco Ziliani

        settembre 26, 2011 alle 7:19 pm

        giustissimo L.C.!
        Ma Siria che fine ha fatto? Non ha nulla da dire, lei così super attenta alle cose oltrepadane, così puntuale nel difendere la causa delle bollicine dell’Oltrepò? Si é forse eclissata? O ritiene giusto l’atteggiamento del Consorzio? Ci faccia sapere Siria!

      • Stefano Calatroni

        settembre 26, 2011 alle 10:07 pm

        Giulio sei sempre un signore! Comunque si ok… il consorzio ha le sue colpe e questo è innegabile, ma mi permetto di spezzare qualche lancia a suo favore. Non prendetemi per l avvocato del diavolo, ma anche noi produttori ammettiamo i nostri demeriti, abbiamo passato una generazione a farci la guerra tra vicini screditandoci a vicenda e che dir si voglia non è sicuramente molto redditizio ai fini dell immagine. Credo fermamente che le nuove generazione come la mia possano fare qualcosa di buono non con l invidia ma con l voglia di migliorarsi e il pensiero che se il mio vicino va bene, fa anche la mia fortuna o almeno mi dona lo stimolo per migliorarmi. Tornano alla questione della degustazione effettivamente è stata una caduta di stile, e voglio pensare che sia un grandissimo malinteso questo brutto fattaccio. Chiudo sposandomi con l idea di Giulio, non guardate solo il consorzio, le aziende che vi stanno dietro possono veramente fare qualcosa di buono. Stefano Calatroni- Azienda Agricola Calatroni

        • Franco Ziliani

          settembre 27, 2011 alle 6:36 am

          Ma quale “equivoco” Stefano! Nessun equivoco, solo una precisa volontà del presidente del Consorzio di ignorare la mia richiesta. Non era meglio rispondere che fare questa pessima figura?

  12. Jean-François Coquard

    settembre 26, 2011 alle 8:36 pm

    Caro Franco,

    Mi spiace che non sei riuscito a degustare in modo “ufficiale” i nostri Cruasè e sicuramente a breve si organizzerà una bella degustazione.
    Per la risposta “politica” lascio fare a Ottavia e Giulio che stimo e che rappresentano aziende di primo livello.

    Grazie per la costante attenzione che dedichi a l’Oltrepo. “Qui aime bien, châtie bien”

    Comunque, sai sempre bene che tasto spingere per scatenare queste vino-polemiche!

    A presto
    Meilleures salutations

    JFC

  13. L.C.

    settembre 27, 2011 alle 7:22 am

    Un produttore si scusa per il Consorzio a nome del Consorzio, che tace; un altro dice di non guardare solo al Consorzio. Il dubbio nasce spontaneo: ma perchè? Questo Consorzio c’è o non c’è? Che fanno al Consorzio? Li tenete lì per passatempo o li pagate quelli del Consorzio? Avete un direttore o facente funzione? Passate direttamente dalla carica rappresentativa del Presidente all’ufficio promozione comunicazione in ferie? Chi è, se c’è, il vostro direttore, uno che gestisca l’aspetto degustazioni e coordini la promozione? Complimenti sinceri per la volontà individuale e per lo spirito di gruppo, ma… perchè? Ma che cosa strana è mai questa?

    • Franco Ziliani

      settembre 27, 2011 alle 8:53 am

      voglio dire che per il semplice fatto di aver accuratamente evitato di commentare, con un comportamento pilatesco che fa apparire al confronto Don Abbondio un cuor di leone, l’atteggiamento avuto nei miei confronti dal Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese e dai suoi responsabili, tale Siria ha perso ogni residuo diritto per intervenire qui e dire la sua. Ha perso del tutto ogni residua credibilità e la faccia. Poteva parlare e ha taciuto. Che brutta figura anche “lei”!

  14. Marco Timbaldi

    settembre 27, 2011 alle 11:12 am

    Un comportamento davvero assurdo; oltretutto il prodotto annovera realtà davvero di grande qualità, alcune delle quali ho cercato, acquistato e degustato grazie a Lei, Sig. Ziliani, che ringrazio per le precise ed intellettualmente sempre molto oneste indicazioni riportate nel suo blog. Autolesionismo o tipico atteggiamento superficiale all’italiana? Forse i singoli produttori dovrebbero far sentire la loro voce in seno al Consorzio….
    Marco Timbaldi

    • Franco Ziliani

      settembre 27, 2011 alle 12:26 pm

      i produttori cominciano a farsi sentire, eccome. Ecco, ad esempio, quello che mi ha scritto e autorizzato a postare qui un altro produttore oltrepadano, Stefano Milanesi:
      Buongiorno Signor Ziliani, il giusto nel Consorzio? Si trattava prima di tutto di essere educati e risponderle con un si o con un no. Il Consorzio dovrebbe aprire le porte a tutti giornalisti e alle persone interessate lasciando decidere ai produttori se partecipare o no con i loro vini. Così come dovrebbe informare tutti i suoi associati degli eventi e o iniziative cosa non avviene.
      Le auguro buona giornata e buon lavoro!
      Stefano Milanesi”
      Altri produttori o hanno scritto al Consorzio o mi hanno scritto stigmatizzando il comportamento del Consorzio. Sono in attesa dell’autorizzazione a pubblicare le loro parole

  15. Siria

    settembre 27, 2011 alle 12:32 pm

    Non le passa per la testa, Ziliani, l’idea che magari potessi essere impegnata in altro e che solo ora abbia il tempo di intervenire? Crede che trascorra tutto il mio tempo a leggere i suoi blog?
    Detto questo, concordo con Jole: non rispondere, ignorare la sua richiesta, è grave. Un rifiuto motivato sarebbe perlomeno stato segno di cortesia (bisogna vedere però se i soci sarebbero stati d’accordo).
    Personalmente nei panni di un presidente o direttore di un consorzio non rifiuterei mai una proposta di degustazione collettiva dei prodotti dei miei associati. Sta poi ai singoli soci decidere se mandare o no i campioni, magari perché il giornalista XXX non è gradito. E io, se fossi una produttrice, non mi nasconderei mai ad un confronto, mi basterebbe essere certa della corretta organizzazione del tutto.

    • Franco Ziliani

      settembre 27, 2011 alle 12:36 pm

      Sciura Siria, ho solo registrato, lei solitamente così puntuale e attenta quando scrivo di bollicine oltrepadane, il suo silenzio.
      Quanto alla “corretta organizzazione del tutto” ha forse dei dubbi che lasciando organizzare il tutto al Consorzio, come avevo intenzione e recandomi io in sede a Broni, come sono stato nelle sedi degli altri Consorzi, l’organizzazione non sarebbe stata perfetta? Ho un tale potere io, secondo lei, capace di influenzare il corretto svolgimento della degustazione ed il suo fedele racconto?

      • Siria

        settembre 27, 2011 alle 12:50 pm

        No, non lo penso. Penso solo che il consorzio esca piuttosto male da questa vicenda e se fossi un’associata sarei piuttosto arrabbiata.

  16. ale

    settembre 27, 2011 alle 12:41 pm

    Scusate se intervengo, spero non a sproposito, da osservatore esterno al territorio e che lavora nella comunicazione. Sino a una decina di anni fa, poco si sapeva dei vini dell’Oltrepo Pavese, noti soprattutto a chi abitava a Milano. All’inizio degli anni 2000, penso sia innegabile che s’è iniziato a sentirne e a parlarne. Non sto indicando “a parlarne bene” o a “parlarne male”: a parlarne non soltanto a Milano. Improvvisamente, poi, spariti. Leggo qui dei progetti iniziati e non proseguiti, alcuni devo dire molto d’identità, tipo il Bonarda, e nemmeno in questo caso voglio esprimere una valutazione, però sicuramente d’identità e che si veicolavano, credo, perchè piacevano. Personalmente ho partecipato a un evento Caveau a Casteggio, forse il primo evento, e anche questo era un’idea interessante. Adesso ho la sensazione che, archiviati (?) quelli sia mancata una specie di fase successiva. Eppure poi è venuta una Docg e poi il Cruasé. Ma questa fase non si è vista. Non rispondere a una richiesta di degustazione può avere tante ragioni, ma mi pare che le Aziende non siano contrarie.

  17. Alessandro F.

    settembre 27, 2011 alle 12:57 pm

    C’è o no un direttore in consorzio? Chi è?

  18. Andrea Picchioni

    settembre 27, 2011 alle 12:58 pm

    Gentile Dott. Ziliani, mi spiace per quanto accaduto e ritengo sia un peccato che il nostro Consorzio non colga queste opportunità. In ogni caso offro sin d’ora la mia totale disponibilità ed adesione ad un’eventuale degustazione, da tenersi laddove Lei riterrà sia opportuno. Benché il mio Cruasé stia ancora “riposando” sui lieviti, dal momento che la sua messa in commercio avverrà solo tra qualche anno, sarò ben lieto di sboccarne alcune bottiglie appositamente per l’occasione, poiché gradirei conoscere comunque il Suo giudizio.
    Nel rinnovarLe la mia stima La saluto cordialmente, Andrea Picchioni

  19. Matteo Bertè

    settembre 27, 2011 alle 1:45 pm

    Gentile Franco, io mi unisco agli interventi di Giulio, Andrea, Stefano e Jean François con cui sono d’accordo al 100%; mi sembra assurdo che nessun produttore sapesse nulla di questa iniziativa da lei proposta, penso che i produttori andassero informati e trovo davvero inspiegabile questa situazione; spero vivamente che questo problema si possa risolvere con una bella degustazione e che il consorzio accetti il suo invito. Nel caso contrario anch’io mi metto a disposizione per farle assaggiare i nostri prodotti perché credo nel confronto e penso che il suo giudizio possa essere di aiuto a far conoscere il Cruasé (molti Cruasé che lei ha degustato hanno ottenuto una buona valutazione). Credo (a differenza di altri) che l’Oltrepò le stia davvero a cuore e che le sue affermazioni siano molto costruttive.
    Matteo Berté

    • Franco Ziliani

      settembre 27, 2011 alle 1:47 pm

      vedo che il fronte del dissenso nei confronti del comportamento del Consorzio Oltrepò si allarga….
      Posso fare una battuta? A ridatece er “Faraone”!!!

  20. Ettore Piero Cribellati

    settembre 27, 2011 alle 4:42 pm

    L’ultima volta che sono intervenuto su Le Mille Bolle Blog – che peraltro
    ancora seguo – c’è stato un piccolo scontro con Ziliani. Pur non essendo permaloso ed auspicando un chiarimento de visu in quanto, a mio giudizio, si è trattato di un equivoco, mi ero ripromesso di non
    intervenire più.
    Tuttavia, di fronte all’esplicita richiesta di un parere, rispondo anche a nome di mia sorella. Io penso innanzitutto che il Consorzio sia al servizio degli associati e,
    nel caso specifico, quanto da farsi era verificare la disponibilità dei
    produttori di Cruasè alla degustazione ed, in base ai riscontri avuti,dare
    in ogni caso una risposta, anche negativa, alla richiesta.
    Sicuramente il non aver risposto ha implicato una caduta di stile.
    Devo dire che, purtroppo, di questi tempi non è l’unica da parte di un
    consorzio orfano di un Direttore (la D maiuscola non è un errore di
    battitura) ma soprattutto di una linea strategica.
    Cordiali saluti a tutti.
    Ettore Piero Cribellati

  21. Alberto Fiori

    settembre 27, 2011 alle 5:58 pm

    Hanno già detto tutto i miei colleghi negli interventi precedenti.
    Non mi resta che sottoscrivere il tutto.
    A.F.

  22. Ottavia Giorgi di Vistarino

    settembre 28, 2011 alle 11:21 am

    Caro Franco, ti ho già scritto quello che penso di questa vicenda e ti ho autorizzato a pubblicare la mia opinione quindi non mi voglio ripetere. Non porto le scuse del Consorzio perchè penso che non mi spetti, esprimo il mio dispiacere per l’accaduto e chiedo a tutti di non accanirsi per mezzo di questa vicenda con l’O.P. Un territorio intero non può essere denigrato per l’atteggiamento di un solo uomo, facciamo parlare i nostri vini validi e i produttori di qualità. Sai quanto apprezzi il confronto e veda nella critica uno stimolo al miglioramento, quindi se qualcuno ha un comportamento scorretto venga colpito personalemente, ma non trovo giusto che ci vada di mezzo l’intero territorio. (vedi commento di Zakk: Allora non hanno fiducia dei loro vini.
    In effetti anche io avrei poca fiducia delle soluzioni idroalcoliche di quella zona.)
    Se Berlusconi va a puttane, siamo un popolo di puttanieri?

  23. Fabiano Giorgi

    settembre 28, 2011 alle 11:36 am

    Buongiorno sig.Ziliani, sono Fabiano Giorgi, cantine Giorgi.
    Riguardo a questa discussione un pò spinosa vorrei farle e farvi pervenire il mio pensiero.
    Innanzitutto anche io confermo di essere stato all’oscuro di tutto,come i miei colleghi.
    Al di la di questa doverosa precisazione, mi trovo in accordo-disaccordo con lei e con i miei colleghi.
    Fermo restando gli evidenti errori di gestione di questa situazione, per i quali anche io come produttore oltrepadano mi scuso con lei, ho trovato di cattivo gusto questo attacco indiscriminato alle persone di Massone e Bottiroli, persone con cui ho un ottimo rapporto e che reputo assolutamente degne del posto che occupano. Eventuali errori possono essere commessi da tutti, eventualmente bisognerà renderne conto, ma noi produttori siamo parte attiva del nostro consorzio e queste feroci critiche interne mi lasciano perplesso.
    Ovviamente, comunque anche io rimango disponibile a partecipare alla degustazione di Cruasè.
    Grazie

    • Franco Ziliani

      settembre 28, 2011 alle 8:39 pm

      Signor Giorgi, mi pare di capire che secondo lei, che definisce “di cattivo gusto” quello che ho scritto della vicenda, anzi, un “attacco indiscriminato alle persone di Massone e Bottiroli”, dovrei quasi chiedere scusa io… Ma mi faccia il piacere!
      p.s.
      la informo che ho parlato questo pomeriggio con Bottiroli, estremamente cortese con me e tutt’altro che offeso o indispettito per quello che lei, più realista del “re” (se così si può dire), definisce un “attacco indiscriminato” alla sua persona…
      Vorrei anche dire di più su quello che mi raccontato un dispiaciuto Bottiroli, ma taccio, per carità di patria…

      • Fabiano giorgi

        settembre 28, 2011 alle 10:26 pm

        Purtroppo non mi sono fatto evidentemente capire. Io mi riferivo ai miei colleghi, le quali risposte dense di critiche al consorzio sui generis, non solo su questo argomento specifico, mi sono sembrate eccessive e mi hanno lasciato perplesso. Infatti ho parlato di feroci critiche interne. L’attacco indiscriminato si riferiva a queste risposte giuste nel senso probabilment ma secondo me non nella forma. Il riferimento a lei deriva solo dal fatto che ( questa e’ una mia personalissima opinione) ha spesso anche giustamente, come questa volta nettamente a ragione, criticato l’oltrepo, ma forse non conosce perfettente le nostre realtà, come invece conosce meglio altri territori. Stara’ a noi produttori con l’aiuto del nostro consorzio, che insieme stiamo facendo uno sforzo enorme per farci rispettare farle cambiare opinione. Grazie

        • Franco Ziliani

          settembre 29, 2011 alle 12:08 pm

          Grazie Giorgi, anche per la telefonata di chiarimento che mi ha fatto stamane.
          Un altro produttore oltrepadano, che per ovvii motivi mi ha chiesto di omettere il suo nome, mi ha scritto:
          “Buongiorno Ziliani, ho letto ieri sera i commenti su Massone e avrei troppe cose da dire, da urlare con rabbia. Vorrei dire al “realista” intervenuto qualche giorno fa con un commento sul suo blog, di scendere lui dalle piante perchè il presidente non è stato votato dai viticoltori ma dalle cantine sociali, in quanto la somma dei voti a “disposizione” di tutte le aziende viticole o vitivinicole oltrepadane non arriva minimamente a contrastare le centinaia di voti “disponibili” che hanno le cantine sociali. I voti di 3 cantine sociali o di qualche grosso imbottigliatore bastano a rendere muta e quindi inefficace la volontà della massa che produce.
          Crisi del consorzio? Esiste da tempo, all’altro che dice che il consorzio è al servizio degli associati dica che il servizio è per pochi elecchi ops eletti. A me il servizio che danno è solo quello di essere sempre sorteggiato per i controlli, ma potevo aspettarmelo visto che non ho chinato la testa quando è stata ora e ho chiesto sempre spiegazioni sull’operato del consorzio. Non sapevano e non potevano rispondere.
          Sul fatto di mettersi con lei che non è Parker, ridicola la cosa. Quindi siamo tutti vigliacchi e stiamo con chi è più forte? Magari tanti si ma non tutti. Pochi sono sicuramente gli interventi realisti perché in effetti esiste una ritorsione da parte del Consorzio con chi “disturba”, sarebbe bello vedere interventi numerosi di più produttori oltrepadani”.

          In effetti noto il silenzio di molti, anche di persone che pensavo avessero qualcosa da dire. Evidentemente a loro va bene che il Presidente del Consorzio mi tratti come mi ha trattato…

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