Franciacorta Brut Rosé Riva di Franciacorta

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero

Giudizio:
8


Adoro, come ho già più volte detto, le degustazioni alla cieca, la verità senza indulgenze e senza compromessi che, se rispettate veramente per i “responsi” che esprimono, senza “correzioni” dovute all’esigenza di far comunque uscire bene amici o aziende potenti che “non possono” non figurare bene, regalano.
Come già scritto, segnalando l’ottimo exploit del Rosé di un piccolo produttore di Erbusco, dall’ampia degustazione di una cinquantina di Franciacorta Rosé che ho fatto a fine luglio sono emersi per me risultati estremamente interessanti, decisamente superiori alle mie aspettative, sul livello medio complessivo dei Franciacorta en rosé a disposizione degli appassionati. E a mio parere, ma credo che questo valga ancor più per i consumatori, l’aspetto più interessante venga dall’emergere, accanto a nomi noti, di vini di aziende che “saranno famose” e che non godono certo della notorietà di qualche classico nome.
Una delle più belle sorprese, tanto da avermi fatto crescere il rimpianto di non averle ancora fatto visita, nonostante sia stato più volte invitato a farlo dal direttore commerciale, è l’azienda Riva di Franciacorta che i fratelli Alfredo e Alberto Riva hanno creato nel 1990 a Fantècolo di Provaglio d’Iseo, e che oggi conta su 32 ettari distribuiti tra i comuni di Passirano, Monterotondo e Paderno.
Prima di uscire, nel 2005, con il primo proprio Franciacorta sono stati per anni fornitori di uve di qualità a primarie aziende della zona, e oggi, nonostante la giovane età possono contare su una produzione che raggiunge già numeri rispettabili e sfiora le 220 mila bottiglie. In larga parte destinate al Brut, ma anche 60 mila bottiglie di Satèn e 6000 del millesimato denominato Rivalta.
Con una scelta intelligente hanno risolto il problema della distribuzione in Italia, affidandosi ad una company di lunga storia ed esperienza come la D&C, compagnia d’importazione di prodotti alimentari, vini, liquori e champagne di alta gamma, con sede a Bologna.
Nei vigneti, dislocati secondo una mappa che si può visitare qui, è presente un numero elevato di cloni, circa 20 distribuiti tra 6 sottozone della Franciacorta, e la produzione, attenta agli aspetti legati alle tematiche ambientali e alla sostenibilità, segue la filosofia della produzione integrata.
Ciò significa, come si legge sul sito Internet aziendale, che “gli interventi sul terreno, sulla pianta, sul frutto e sul prodotto, dalla fertilizzazione alle strategie commerciali, sono rivolti ad un unico obiettivo: promuovere ed adottare accorgimenti che abbiano il minor impatto possibile sull’ecosistema”.
Inoltre i vini Riva di Franciacorta (40 mila bottiglie riguardano i Curtefranca, rosso e bianco) “vengono prodotti in un moderno contesto enologico basato sul risparmio energetico. Per esempio, in un’ottica di ecosostenibilità, l’ampliamento della cantina prevede l’utilizzo del metodo dei “pozzi canadesi”, più conosciuti con la traduzione inglese “canadian wells” e francese “puits Provençal”, un sistema di riciclo dell’aria che raffresca gli ambienti sfruttando le temperature più fredde del sottosuolo, riducendo drasticamente il consumo energetico”.
Ciò detto e sorvolando che nella sezione consigli delle pagine Web si legga “Degustare al meglio uno spumante Riva di Franciacorta”, laddove sarebbe bastato dire Franciacorta e basta, voglio rendere conto della bella sorpresa avuta degustando, in blind tasting, il Brut Rosé non millesimato, che ha giudiziosamente scelto la strada maestra della composizione con Pinot nero in purezza, e almeno 20 mesi di affinamento sui lieviti. Rosé prodotto in dodicimila esemplari.
Colore splendente un salmone scarico – cerasuolo di grande luminosità e brillantezza, perlage sottile e continuo, si propone con un bel naso molto salato ben definito, con piccoli frutti (ribes e mirtillo) in evidenza, notevole eleganza e freschezza.
Al gusto bella materia succosa, con polpa e materia ricca, ha lunga consistenza e carattere, notevole energia, una bella bolla viva e salata, con lunga persistenza e grande piacevolezza. Sboccatura settembre 2009.

Società Agricola Riva di Franciacorta
Via C. Alberto, 19 – 25050 Provaglio d’Iseo (BS) loc. Fantecolo
tel. 030 9823701
E-mail info@rivadifranciacorta.it
Sito Internet http://www.rivadifranciacorta.it/

2 commenti

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2 commenti

  1. Andrea Marenghi

    settembre 1, 2011 alle 8:26 pm

    A me dal colore della foto sembra più un “rosso granatina”…lo assaggerò!M’incuriosisce…

  2. Pingback: Franciacorta Brut Riva di Franciacorta | Il Prosecco

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