TrentoDoc Antares 2007 Cantina di Toblino

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
7


Nell’immaginario degli appassionati di vino, o quantomeno dei turisti che conoscono il Trentino la Valle dei Laghi, la zona che si estende da Trento, oltre il suggestivo orrido del “Bus de Vela”, fino ai confini con il Garda trentino, è conosciuta, oltre che per aghi, antichi castelli nonché rilievi montuosi e collinari accompagnano il viaggiatore nella discesa verso Riva del Garda, per la produzione del celebre Vino Santo.
Un vino ottenuto dall’uva identitaria locale, la Nosiola, che esprime vini, diversi dal Vin Santo toscano, che possono raggiungere veri livelli d’eccellenza.
Una delle aziende più rappresentative della zona è la Cantina di Toblino, una cantina cooperativa nata nel 1960 che vinifica l’uva conferita da 560 soci attivi nelle zone collinari coltivate a vigneto del Vezzanese, della Valle di Cavedine, nonché nella zona di Calavino-Toblino.
Se si visita il sito Internet aziendale si rimane colpiti dalla consueta vastissima amma di vini, che oltre al tradizionale Vino Santo, annovera prodotti nove vini bianchi (Pinot Grigio, Chardonnay, Müller Thurgau, Nosiola, Traminer Aromatico, Kerner, Sauvignon e Moscato Giallo), sei vini rossi (Pinot Nero, Cabernet, Lagrein, Teroldego, Merlot e Rebo) e due rosati, e ci si accorge che nella gamma è compreso anche un TrentoDoc, denominato Antares.
Non conoscevo assolutamente questo vino e non sospettavo affatto che la Cantina di Toblino ne producesse uno, ma nella mia maxi degustazione di qualche mese fa a Trento, rigorosamente fatta alla cieca, mi ha convinto. E così ho pensato di scriverne proprio ora, considerando come magari l’articolo possa costituire un pretesto, in periodo di vacanza, per una visita alla Cantina.
Del vino non so molto se non che è prodotto con Chardonnay in purezza da vigneti situati nelle zone collinari meglio esposte della Valle dei Laghi e che l’affinamento sui lieviti si protrae per 36 mesi.
All’assaggio però questo millesimato 2007, con sboccatura dichiarata 2010, non mi è dispiaciuto affatto, con il suo colore paglierino spento oro antico non di grande brillantezza, il naso decisamente fitto, maturo, asciutto e complesso, con leggera nota speziata, di miele e agrumi canditi, di fiori e fieno secco e una bocca dall’attacco molto deciso, asciutto grintoso, di gran nerbo. TrentoDoc non di grande materia, ma con carattere spiccato da brut extra brut senza concessioni spettacolari, ben secco, verticale, sapido, lungo e persistente con acidità che spinge.
Sul sito dell’azienda si legge “Antares è un ottimo aperitivo, ma può accompagnarsi in modo splendido a tutto pasto”. Ma perché mai aggiungere la dicitura “si consiglia di consumarlo entro due anni dalla data di sboccatura”, come se si trattasse di un prodotto a scadenza?

Cantina di Toblino
via Longa 1 Sarche di Calavino
tel. 0461 564168
e-mail: info@toblino.it
sito Internet www.toblino.it

 

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