TrentoDoc Riserva 2005 Cantina d’Isera

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Ancora buone notizie dal Trentino, dal mondo del TrentoDoc, delle cantine cooperative che hanno accettato di rimanere di medie dimensioni e non si sono fatte prendere dalla smania di gigantismo che ha animato nel tempo (creando loro anche fior di problemi) i colossi del mondo vinicolo cooperativo della provincia di Trento.
Da Isera, borgo della Vallagarina situato a poca distanza da Rovereto, celebre per essere uno dei luoghi di produzione principe del Trentino Marzemino, arriva la buona novella di un TrentoDoc riserva millesimato di più che valido livello, dotato di una notevolissima piacevolezza di beva.
Sto parlando della Cantina di Isera, fondata in quel 1907 quando il Trentino faceva ancora parte dell’Impero Asburgico che oggi conta su oltre 200 soci, su una superficie di 230 ettari, che conferiscono ad ogni vendemmia mediamente 25.000 quintali di uve che si traducono in una produzione valutata intorno alle 600.000 bottiglie circa ripartite tra i principali vitigni coltivati in zona: Chardonnay, Pinot grigio, Müller Thurgau, Cabernet, Teroldego, Rebo, Schiava e naturalmente Marzemino, di cui la cantina produce tre diverse selezioni, in larga parte provenienti da vigneti posti su terreni basaltici.
I vigneti, in larga parte a pergola trentina, si distribuiscono nella zona centrale della Vallagarina a una quota compresa tra 200 e 700 mt sulle colline più alte che circondano la valle. Direttore di questa cantina è una persona, Fausto Campostrini, che, trentina di nascita, e agronomo di formazione (scuola Istituto San Michele all’Adige), ha maturato importanti esperienze, come responsabile del settore tecnico, anche in altre zone, come la Franciacorta.
Abituato a ragionare sul concetto di zonazione e se possibile ad applicarne le leggi sul campo, Campostrini ha studiato bene la natura e le caratteristiche dei vigneti dei soci conferenti ed è arrivato ad individuare zone dove, oltre che un Marzemino veramente tipico, si potesse ottenere uno Chardonnay di qualità tale da poter esprimere un metodo classico, pardon un Trento Doc, di livello superiore e di sicura personalità.
Il risultato, favorito anche dalla disponibilità di annate molto positive e da una expertise tecnica che porta a scegliere una maturazione sui lieviti prolungata sino a 38-40 mesi, è un Riserva Brut millesimato, base Chardonnay in purezza, che oggi considero tra i più interessanti in assoluto nel panorama trentino. Prodotto per ora solo in 5000 esemplari, che possono però aumentare nel tempo.
Durante l’ampia degustazione di TrentoDoc cui ho più volte accennato, ne ho avuto modo di testare due versioni, una, in magnum, di annata 2005, con sboccatura 2009, e una, con dégorgement 2010, millesimato 2006. Il risultato è stato in ogni caso molto convincente.
Nel caso del millesimato 2005 ho trovato un vino, paglierino verdognolo di bella brillantezza, perlage sottile, caratterizzato da un naso di sorprendente pimpante vivacità e freschezza, ancora perfettamente integro con bella vena agrumata in evidenza, note di mela, frutta esotica accenni minerali a comporre un insieme variegato e vivo.
Al gusto attacco nervoso sapido, croccante, di bella incisività, ottima freschezza e giovanile nerbo, acidità ben calibrata che spinge, una consistenza cremosa, una grande piacevolezza e una vena lunga sapida.
Nel caso del millesimato 2006, invece, le mie note di degustazione danno colore paglierino oro luminoso e brillante di bella vivacità, perlage abbastanza fine e continuo, naso già su lievemente note mature, con qualche accenno di legno e di spezie in evidenza e forse in eccesso con una liqueur che fa sentire la sua presenza.
Bocca importante strutturata, ricca, piena voluminosa e larga per certi versi, che tende a chiudere un po’ asciutta sul finale, con qualche spigolosità, penalizzando la piacevolezza.
Averne, comunque di TrentoDoc del genere venduti al pubblico ad un prezzo intorno ai 14-15 euro…

 

Lascia un commento

Condividi

Lascia un commento

Connect with Facebook