Champagne Blanc de Blancs e Rosé Edouard Brun

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
9

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot noir, Chardonnay

Giudizio:
9


Forse non piacerà ai più eno-nazionalisti tra i lettori il fatto che questo blog, che è nato per fare conoscere meglio le “bollicine”, metodo classico e non, italiane, si conceda ogni tanto qualche “eno-scappatella” con una francesina spumeggiante, piena di charme e di savoir faire.
Ma che ci volete fare, quando la deliziosa “francesina” si chiama Champagne ed è dotata del fascino dato da secoli di storia e di conoscenza di come va il mondo, e di quel carattere inimitabile, che fa girare la testa, concedersi ogni tanto il piacere di raccontarne le gesta è non solo salutare, ma doveroso. Pur rimanendo questo un wine blog dalla vocazione “bollicinara” saldamente italica.
L’occasione di parlare di Champagne, di eccellenti Champagne proposti da una maison fondata nel 1898 che oggi produce circa 250 mila bottiglie complessivamente, mi è stata offerta dal recente incontro con il suo importatore italiano nella splendida cornice di Bergamo Alta.
Abitando entrambi a Bergamo e avendo scoperto questo blog, Fabio Franzoni, questo il nome dell’appassionato e simpatico importatore, mi ha proposto di farmi conoscere gli Champagne della Compagnie Edouard Brun di Aÿ di cui è il punto di riferimento e rappresentante unico per l’Italia, incontro che è avvenuto in quel posto dove si onora veramente il culto di Bacco e della buona tavola che risponde al nome del Ristorante Bernabò in Piazza Mascheroni.
La storia della Maison Edouard Brun & Cie è semplice: fondazione nel 1898 ad opera di Edouard Brun e di alcuni amici ad Aÿ-Champagne, a sud di Reims.
Nel 1927 entrata in società di Edmond Lefèvre, figlio di vignaioli e l’anno seguente costruzione delle strutture attuali. Dopo la morte di Edouard Brun nel 1952, Edmond Levèfre si occupa dell’azienda sino al 1968, quando lascia la direzione ai figli Delescot Lefevre, i quali dal 1994 sono affiancati dai figli Philippe che si occupa dei vigneti e dell’elaborazione dei vini e da Emmanuel responsabile del settore finanziario e commerciale.
La cosa più importante è che l’azienda dispone di un vigneto di famiglia che si estende per più di 8 ettari nelle località di Aÿ, uno dei soli 17 comuni classificati Grand Cru in Champagne, a Mareuil e sulla Montagne de Reims (Chigny-les-Roses, Ludes e Rilly, villaggi classificati 1er cru) in cui sono presenti Pinot nero, Meunier e Chardonnay. Inoltre la Maison si approvvigiona di uve di altri vignaioli e il prodotto di altri 15 ettari controllati consente di mantenere una capacità produttiva di oltre 250.000 bottiglie.
La Maison Edouard Brun, membro della Union de Champagne, distribuisce le sue cuvées sia in Francia che in Europa ed in numerosi paesi extraeuropei. Aÿ-Champagne è il centro dell’attività dell’azienda, situata tra la Marna ed il fianco sud della Montagne de Reims, con 429 ettari di vigne Gran Cru e 288 ettari di foreste. Questa località è nota anche come sede di Villa Bissinger, ovvero dell’Institut International des Vins de Champagne.
La gamma dei vini della Maison Edouard Brun comprende un Blanc de Blancs Chardonnay 100%, un Rosé (54% Pinot noir e 46% Chardonnay), un Premier Cru 75% Pinot noir, una Cuvée Spéciale a predominanza Pinot noir e un millesimato ottenuto esclusivamente con uve da vigneti in Aÿ. Da qualche tempo si sono poi aggiunge due Cuvée de prestige, denominate L’Elégante, un Brut base 80% di Chardonnay e un Rosé che contiene anche una parte di Pinot nero vinificato in rosso e affinato in legno.
Per entrare nell’universo della Edouard Brut ho voluto confrontarmi con il Blanc de Blanc e con il Rosé, ed il risultato, esaltato anche dalla qualità impeccabile della cucina di pesce del Bernabò cui sono stati abbinati, è stato assolutamente positivo sotto ogni aspetto.
Quelli di questa Maison di Aÿ sono Champagne prodotti con un obiettivo dichiarato (e pienamente centrato), quello di farsi bere meravigliosamente bene, con assoluta soddisfazione, con uno stile elegante che rinuncia ad effetti speciali e scorciatoie e mantiene un assoluto rigore e un’aristocratica finezza e ricchezza di nerbo capace di esaltare le doti di mineralità e di “sale” consentite dal terroir meraviglioso dove si opera.
Anche se in retroetichetta la data di dégorgement non è indicata entrambi i vini da me degustatati avevano una sboccatura che risale al 2010, un dosaggio di 10 grammi zucchero litro che li rende morbidi il giusto ma non morbidoni e “facili”, e presentano un prezzo che in enoteca si pone intorno ai 35-40 euro. Da un punto di vista tecnico sono vini che fanno la fermentazione malolattica e compiono un affinamento parziale in legni non nuovi.
Comincio il mio resoconto dal Blanc de Blancs 100% Chardonnay, paglierino oro squillante, ben luminoso, dotato di un perlage fine, sottile e continuo.
Naso ben secco, incisivo, nervoso, di gran “sale” che richiama subito note di frutta secca (mandorla e nocciola), fieno e fiori secchi, e soprattutto una spiccata componente agrumata che varia dal pompelmo al cedro. Il tutto a comporre un insieme vivo, elegante, ricco di energia.
La bocca è altrettanto incisiva, ben secca, con grande slancio e dinamismo e nerbo sapido ed un perfetto equilibrio tra la delicata componente fruttata, che richiama in retrogusto ancora gli agrumi, l’acidità ben calibrata, che spinge e ha forza e la componente intensamente minerale, che rende il vino pieno di carattere, di grande piacevolezza, con una bella verticalità e chiusura estremamente pulita.
Il Rosé invece, cuvée composta da un 56% di Pinot noir e da un 44% di Chardonnay, mi è piaciuto senza se e senza ma per il bellissimo colore, salmone, sangue di piccione-cerasuolo scarico, il naso ben secco incisivo, dove la componente fruttata (ribes e lampone, più che fragola) è delicatamente sottolineata, quasi discreta, e completata di ricordi di melograno, rosmarino, nocciolo di pesca e pompelmo rosa, e una vena di pane leggermente tostato. Il tutto a formare un insieme molto fragrante e delicato, di grande suadenza.
L’attacco in bocca ha la delicatezza di una carezza, croccante, salato, pieno di energia, con perfetto equilibrio, una componente fruttata ben succosa e viva e la consueta freschezza e persistenza lunga, che pervade il palato con un finale estremamente delicato, composto e un’assoluta piacevolezza.
Di fronte a vini del genere come non entusiasmarsi?

Champagne Edouard BRUN & Cie
14 rue Marcel Mailly
BP 11 – 51160 AY
sito Internet http://www.champagne-edouard-brun.fr/
Per contatti con l’importatore italiano:
e-mail cdqfra@gmail.com

2 commenti

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2 commenti

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  2. Marco

    luglio 12, 2011 alle 5:04 pm

    In un suo post di qualche tempo fa aveva dichiarato di aver visitato almeno il 40-50% di tutti i produttori franciacortini. Qual è invece la sua conoscenza in Champagne?

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