TrentoDoc Maso Martis Brut Rosé

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero

Giudizio:
8


E’ stato particolarmente interessante, nell’ambito della mia ampia degustazione di 57 TrentoDoc di diverse tipologie fatta verso fine maggio a Trento, degustare qualcosa come 11 TrentoDoc della tipologia Rosé.
11 vini uno diverso dall’altro (come del resto accade anche in altri metodo classico a denominazione d’origine della stessa categoria), non solo per le sfumature di colore, ma soprattutto per la composizione delle uve e per il dosaggio di Pinot nero. Una quota variante da un minimo di 10 per cento sino al massimo del 100%, con dosaggi intermedi di 25,30,35,45,60,80 per cento dell’uva di origine borgognona.
Ovviamente in base alla quantità di Pinot nero di cui si fa uso si mostra di avere un’idea diversa del vino che si intende ottenere e anche se validi risultati ho riscontrato nei vini dove l’uva rossa era minoritaria, ad esempio nel Rosé della Pedrotti dove il Pinot nero era solo un 25%, i risultati migliori in base al mio gusto li ho trovati nei TrentoDoc dove la quantità di Pinot cresceva, come nel Rosé Maso Nero 005 di Zeni (percentuale del 60%) o nel Perlé Rosé 2006 di Ferrari (quota dell’80%).
I due vini che però mi sono piaciuti di più sono dei Rosé 100% pinotnereggianti, il Tridentum Rosé di Cesarini Sforza e soprattutto il Brut Rosé (da uve della vendemmia 2008) di Maso Martis, entrambi non millesimati e con sboccatura 2011 (precisamente il mese di febbraio per il secondo).
In attesa di parlarvi presto del Rosé dell’azienda che fa parte della galassia della Cantina Lavis, mi piace parlavi del Rosé prodotto da questa azienda di 12 ettari con sede a Martignano, ai piedi del monte Calisio, in un piccolo borgo sopra la città di Trento.
Azienda, la Maso Martis, nata negli anni Ottanta quando la famiglia Stelzer acquisì l’antica casa colonica dei masadori – le famiglie contadine che lavoravano la terra per il loro nobile. Un terreno a vocazione vitivinicola già da fine Ottocento, posto a 450 metri di altitudine, ottimamente esposto e ventilato dalle brezze di montagna.
La prima annata in cui vendemmiarono in proprio fu il 1990 e proprio in quell’anno cominciarono la produzione di TrentoDoc fortemente caratterizzati da una presenza massiccia di Pinot nero: un Brut, un Brut riserva (di cui ho trovato eccellente l’annata 2005), un Brut riserva rare vintage, un Démi Sec e appunto questo Rosé, da Pinot nero 100% da vigneti allevati a Guyot e pergola trentina (5000 piante per ettaro), posti su terreni calcarei ricchi di scheletro su roccia rossa trentina.
La vinificazione prevede una vendemmia a mano in piccole casse seguita da una pressatura soffice delle uve intere e un mese dopo la fermentazione avviene la separazione dai lieviti. Il vino, conservato in acciaio, viene imbottigliato la primavera successiva con l’aggiunta di lieviti selezionati, con una permanenza sui lieviti di 18-24 mesi.
Con dati analitici che parlano di 12,50 gradi, acidità totale di 7.05 grammi litro, zuccheri 7 grammi litro ed estratto secco di 26, al mio assaggio a Trento questo Rosé, prodotto in 6-8000 esemplari ogni anno, dal prezzo in enoteca intorno ai 25 euro, mi ha convinto in pieno con il suo colore molto bello, un cerasuolo scarico rosa antico con bella presa di spuma e perlage abbastanza sottile, il naso ben secco, croccante di notevole energia, con una certa vinosità, accenni agrumati e floreali (rosa e geranio) e nitide note di lampone e ribes a comporre un insieme articolato e di una indubbia eleganza e freschezza.
La bocca è fresca, viva, succosa con una buona ricchezza di frutto e un carattere piacevolmente secco che dà carattere al vino, con un finale lungo, vivo, nervoso con bella sapidità e nerbo e una buona energia che dà slancio, persistenza e piacevolezza.
Eccellente vino da aperitivo, potrete servirlo ben fresco (dagli otto ai dieci gradi) anche su antipasti freddi e preparazioni a base di pesce, di mare ovviamente, ma anche squisite trote di torrente o salmone.

Maso Martis Azienda Agricola
Via dell’Albera, 52
38121 Martignano TN
tel. 0461 821057
e-mail info@masomartis.it
sito Internet http://www.masomartis.it/

6 commenti

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  3. andrea

    giugno 15, 2011 alle 11:46 pm

    Complimenti sinceri a questa azienda e al suo ottimo rosè Trentodoc che ho avuto modo di apprezzare con piacere anch’io.
    andrea

    • Andrea

      agosto 11, 2011 alle 10:45 pm

      Da sempre per me il miglior Rose’ di tutto il panorama del Trento DOC. E sempre più convinto che se Maso Martis invece di trovarsi a Martignano si fosse travato per caso ad Erbusco lo avremmo ritovato su tutti i giornali e su tutte le guide con grappoli,bicchieri,stelle e centesimi vari. Ma per molti e’ solo un Trento DOC metodo classico e non un grande Fraciacorta.

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