Berlucchi: e al Vinitaly il Cellarius diventa Franciacorta Docg

Come già annunciato in questo articolo pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S., nel corso del Vinitaly verrà annunciata una significativa novità riguardante un metodo classico prodotto dalla Guido Berlucchi, la grande azienda leader (con le Cantine Ferrari di Trento) del metodo classico italiano.
Il Cellarius, prodotto creato nella seconda metà degli anni Novanta per destinarlo ai canali horeca mentre la classica Cuvée Imperiale continuava ad essere destinata soprattutto alla Grande Distribuzione cambia profondamente identità.
Da VSQ (Vino spumante di qualità), prodotto con una cuvée da uve selezionate, provenienti da vigneti DOC scelti in zone vocate della Franciacorta, del Trentino (centro di pressatura Berlucchi a Lavis, Trento) e dell’Oltrepò Pavese (Centro di pressatura Berlucchi a Casteggio, Pavia), cuvée le cui percentuali  potevano variare leggermente da un anno all’altro, restando mediamente Chardonnay (70%) e Pinot nero (30%) si trasforma in Franciacorta Docg.
In linea con il percorso di rientro nel territorio deciso dall’azienda di Borgonato di Cortefranca e ampiamente annunciato nell’intervista che il suo patron recentemente mi ha concesso, e che potete leggere qui, il millesimato di casa Berlucchi diventa ora totalmente franciacortino, come i tre Franciacorta ’61 e si propone con una veste nuova, ideata da SGA Design, che richiama quella dei tre Franciacorta Palazzo Lana.
Nel collage d’immagini da me realizzato, trovate a sinistra la tradizionale veste del Cellarius e a destra quella nuova.
Come annunciato in un comunicato stampa aziendale, “Cellarius, creato nelle tipologie Brut, Rosé e Pas Dosé, è “figlio del tempo”, tempo che dona alle vigne e alla bottiglie in cantina la giusta maturità, ed è dedicato ai cultori del tempo, gli edonisti consapevoli che sanno premiarsi, e premiare, con un Franciacorta un po’ speciale”.
L’annuncio di questa significativa trasformazione verrà ufficialmente dato in occasione del prossimo Vinitaly, dove la Guido Berlucchi si presenterà con due stand completamente rinnovati (Pad 7, stand D8 – Palaexpo Lombardia, area Franciacorta, D3-4) e una mostra fotografica, allestita nello spazio al padiglione 7, che ripercorre le tappe fondamentali della sua storia.
Nella sua nuova veste il Cellarius potrà essere degustato, dalle ore 10:30 alle 12:30, in abbinamento ai finger food di tre JRE: giovedì 7 aprile, Daniele Usai del ristorante Il tino del Lido di Ostia, venerdì 8 aprile Marco e Vittorio Colleoni del San Martino di Treviglio, sabato 9 aprile Riccardo Di Giacinto del ristorante All’Oro di Roma.
Sarà indubbiamente un Vinitaly speciale per la Guido Berlucchi nelle cui cantine fu concepito il Pinot di Franciacorta 1961, primo metodo classico del territorio.

Il fondatore Franco Ziliani, unanimemente considerato “padre del Franciacorta”, riceverà a Verona un importante riconoscimento istituzionale e a tale proposito ha dichiarato: “Oggi il futuro della Guido Berlucchi è nelle mani dei miei figli, eppure con orgoglio e compiacimento sento di avere tanti figli in Franciacorta, i vignaioli e gli imprenditori che con volontà, determinazione e comunione d’intenti hanno trasformato questa terra in zona eletta del metodo classico italiano”.

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