Alto Adige Brut riserva Comitissa 2005 Lorenz Martini

Denominazione: Alto Adige Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco

Giudizio:
8


Una delle caratteristiche peculiari dei metodo classico prodotti in provincia di Bolzano, una produzione quasi confidenziale valutata intorno alle 220-230 mila bottiglie complessive, è rappresentata, oltre che dallo uno spiccato carattere e gout de terroir, dato dalla collocazione in una situazione alto collinare o quasi “di montagna” dei vigneti, anche dalla presenza, proprio come accade in certe cuvée franciacortine, di una parte di uve Pinot bianco accanto alle tradizionali uve Chardonnay e Pinot nero.
Una quantità che in alcune cuvée arriva sino al 20 al 30 per cento, e con la quale, come ho già scritto, occorre fare molta attenzione, perché l’uso di uve provenienti da terreni con cospicuo contenuto di porfido può regalare, se le uve non sono mature al punto giusto e se le vinificazioni non vengono condotte con estremo rigore, note spiacevolmente amare.
Il Pinot bianco, insomma, è un’arma in più che l’Alto Adige, o Süd Tirol delle bollicine può mettere in gioco, ma un’arma che può anche essere a doppio taglio che può essere controproducente.
Discorso, questo, che non vale però per un piccolissimo produttore altoatesino, attivo dal 1985 nella sua piccola cantina posta proprio nel cuore del borgo vinicolo di Cornaiano sulla Strada del Vino, che pur lavorando con il Pinot bianco (oltre che con lo Chardonnay) ottiene vini sicuramente minerali e affilati, ma privi di qualsiasi durezza. Parlo di Lorenz Martini, proprietario dell’omonima Cantina Spumanti, la cui più recente edizione del suo Brut riserva Comitissa, un millesimato 2005, rappresenta nientemeno che una cuvée di uve Chardonnay e Pinot bianco provenienti da un vigneto posto su un terreno con elevato contenuto di porfido e calcio piantato nel 2003 agli 800 metri di altezza di Cologna San Genesio.

Un Brut con 36 mesi di affinamento sui lieviti che all’assaggio ho trovato, bevendolo recentemente, una fantastica “bollicina” da aperitivo, un ottimo “starter” per pulire la bocca e stuzzicare l’appetito.
Colore paglierino scarico-verdognolo molto brillante, perlage sottile e continuo, si propone subito con un naso ben secco incisivo salato molto minerale, con note di pietra focaia in evidenza, molto fresco e pieno di energia, con una spiccata vena di mandorla protagonista. Insieme all’aspetto petroso e minerale.
Bocca molto viva nervosa salatissima, di grande tensione ed espressività, con un attacco diritto, nervoso, appuntito, di bella profondità, una vena minerale molto evidente che dà nerbo e sale, grande pulizia e piacevolezza.
Un metodo classico molto essenziale, di grande spinta e sicura personalità, che servirete, come ho già detto, come aperitivo, ma che farà ottima figura anche su frutti di mare e crostacei.

Cantina Lorenz Martini
via Pranzoll 2/d
Cornaiano BZ
tel. e fax 0471 664136
e-mail lorenz.martini@rolmail.net
Sito Internet www.lorenz-martini.com

4 commenti

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4 commenti

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  2. kenray

    marzo 29, 2011 alle 5:21 pm

    ma è un figo-blog.

    il mio blog.

    bollicine a manetta.

    grazie zillo.

  3. il chiaro

    marzo 29, 2011 alle 10:51 pm

    Ziliani, devo ammettere che qui ha fatto gol!!
    Ho ricordi indelebili e felicissimi di questo metodo classico (non 2005 però), acquistato in buona quantità in passato, davvero una bollicina ottima. Peccato che la reperibilità sia difficoltosa…. toccherà al vinitaly fare un ordinino direttamente dal buon Lorenz ( condivide lo stand con niedermayer se non ricordo male)

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