Lessini Durello Brut metodo classico 2004 Marcato

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Durello, Pinot nero

Giudizio:
8


C’è anche il Durello, pardon, il Lessini Durello, come recita esattamente la Doc interprovinciale nata nel 1987, zona alto collinare a cavallo tra le province di Verona e di Vicenza nell’area dei Monti Lessini, da considerare nell’ambito dei metodo classico (o metodo tradizionale) a denominazione d’origine prodotti in Italia.
Certo è una denominazione un po’ double face, visto che al suo interno esistono sia i metodo classico che i vini ottenuti con il metodo italiano (o Charmat) da una vinificazione spesso in purezza di uva Durella (il disciplinare ne contempla come minimo la presenza dell’85%, alla quale vengono talvolta aggiunte quote di Pinot nero e/o di Chardonnay), ma la denominazione e la zona, che conta su 500 ettari vitati e dieci cantine produttrici, ha una sua indubbia vitalità. Merito dell’intraprendenza tipicamente in stile nord-est, dei produttori, che si danno da fare e commercialmente sono molto in gamba, ma anche e soprattutto dell’uva anima della Doc, il vitigno Durello (localmente chiamato anche Durella), un vitigno autoctono la cui presenza nel territorio risale sino all’epoca preistorica come testimoniano i ritrovamenti delle ampelidee fossili, antenate dell’attuale vitis vinifera, effettuati a Vestenanova di Bolca nell’Alta Valle d’Alpone.
Un vitigno vigoroso, la Durella, di buona vigoria, resistenza alle malattie e capacità di adattamento a terreni di tipo argilloso-calcareo di origine vulcanica presenti nella zona.
Caratteristica peculiare del Durello, grazie all’alta percentuale di acido malico e alla vivace acidità totale, è la sua notevole vocazione alla spumantizzazione. Vocazione che soprattutto nei decenni scorsi ha fatto sì che molto Durello venisse esportato in Germania per la produzione dei locali Sekt.
I vini (in zona esiste anche una tradizione di vini tranquilli o addirittura di singolari passiti) si presentano pertanto freschi, vivaci, ben secchi, leggermente e piacevolmente aciduli, ricchi di nerbo, atti a essere serviti, ben freschi, come aperitivo.
Data la personalità dei vini se ne consiglia l’ abbinamento gastronomico ad alcuni piatti della cucina di pesce veneta e marinara: il canonico baccalà alla vicentina, in primis, ma anche gli antipasti di mare, le ostriche e le trote di torrente.
Molto valido risulta inoltre l’accostamento degli spumanti a frittate e minestre a base di erbe spontanee e agli asparagi, oltre ai primi piatti (crespelle) con verdure e formaggi, mentre i bianchi tranquilli si addicono particolarmente alle lumache (corgnòi) e all’ anguilla di Comacchio.
Come dicevo la superficie vitata attuale è pari ad 530 Ettari per una produzione annua di 85000 quintali d’uva.
Recentemente, come cerco di fare ogni anno, ho fatto, grazie alla preziosa collaborazione del Consorzio del Soave, una degustazione verifica di una ventina di vini, fermi, metodo charmat e metodo classico, e devo ancora una volta riconoscere di aver riscontrato in larga parte dei vini una tipicità, un carattere peculiare che mi intrigano e mi danno la netta sensazione di trovarmi ad un vino non standardizzato, non conformato, che esprime un carattere locale, ma non provinciale.
Uno dei vini che ho maggiormente apprezzato nella degustazione è il più ambizioso e impegnativo, trattandosi di un Lessini Durello Brut metodo classico proveniente dalle tenuta I Prandi, nella Vallata d’Alpone, un millesimato dell’annata 2004, (uvaggio Durella 85%, Pinot Nero 15%) che riposa sui lieviti qualcosa come 60 mesi.
Un vino sorprendente prodotto dall’azienda agricola Marcato (sito Internet), con cantina in quel di Roncà.
Azienda la cui storia inizia alla fine dell’Ottocento, quando Francesco Marcato, figlio di Giobatta, acquistò i primi cinque campi veronesi a Roncà trasferendovisi dalla vicina Montecchia di Crosara.
Oggi questa azienda a carattere familiare conta su 50 ettari vitati, oltre ad ulteriori 25 ettari di vigneti appartenenti a coltivatori locali selezionati che lavorano per l’azienda. In totale ogni anno sono così raccolti 6000 quintali d’uva per dare origine ai prodotti Doc delle zone Soave Colli Scaligeri, Soave Classico, Monti Lessini Durello e Colli Berici per una produzione che si attesta sui 4000 ettolitri di vino.
Le uve Durello (Durella) arrivano da vigneti posti nei comuni di Roncà, Montecchia di Crosara, Monteforte d’Alpone e Soave.
Come ho trovato questo metodo classico, il cui prezzo franco cantina per gli operatori è intorno ai 14 euro?
Molto intrigante. Splendida intensità e vivacità di colore, un bel paglierino oro squillante con leggera vena verdognola, naso con note di fieno e fiori secchi, di agrumi, frutta secca, fiori d’arancio e una leggera vena di miele e una leggera nota petrosa, bocca ancora integra, viva, fresca, non di grande ampiezza ma precisa.
Gusto sorretto da una bellissima acidità, il vino ha ancora una certa grazia e cremosità sul palato, una certa vivace croccantezza, un finale ancora vivo e in piedi pieno di energia, merito anche di un’acidità scattante, con nessuna sensazione di stanchezza e con un’indubbia piacevolezza.

3 commenti

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3 commenti

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  2. massimo

    giugno 30, 2011 alle 4:22 pm

    concordo con lei la descrizione del millesimato 2004 aggiungo di seguito che anche l’ AR 2000 10anni sui lieviti di marcato piu’ complesso e meritevole di nota

  3. Luca Stradiotto

    agosto 23, 2011 alle 10:22 am

    buongiorno sig. Ziliani
    ho provato recentemente anche il millesimo 2003 e devo dire che l’ho trovato anche meglio di questo (splendido)2004 da lei recensito, con un meraviglioso sentore di frutta matura e ricordi di nespola.
    Spero di aver fatto cosa gradita nel segnalarglielo.

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