Franciacorta Satèn Camossi

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Piccole aziende di Franciacorta crescono e tra quelle che negli ultimi anni sono emerse e progressivamente venute alla ribalta una delle mie preferite è sicuramente quella dei fratelli Claudio e Dario Camossi, esponenti di una famiglia da molti anni presenti in terra franciacortina ma affacciatisi alla ribalta del metodo classico solo dal 1996. La sede dell’azienda è ad Erbusco, ma i 24 ettari sono distribuiti tra Erbusco, Paratico, estremo ovest della Franciacorta dove si coltiva quasi esclusivamente il Pinot Nero e dove si svolgono le vinificazioni e Provaglio d’Iseo.
La possibilità di disporre di suoli di origine diversa consente di procedere all’assemblaggio di cuvée che presentano caratteristiche variegate e una personalità che, anno dopo anno, si definisce in maniera sempre più nitida.
In attesa di parlare del Franciacorta Rosé di Camossi e di metterlo a confronto con il Rosé dell’altra azienda, Colline della Stella di Andrea Arici, che, come questa, partecipa al progetto Terra uomo cielo, nato nel 2002 dall’iniziativa congiunta dell’enologo Nico Danesi e del wine talent scout e blogger Giovanni Arcari (un progetto, non una semplice società, che offre una consulenza a tutto campo, un supporto concreto per piccole-medie realtà contadine dal grande, ancora inespresso potenziale, seguendo l’agricoltore in tutta la filiera produttiva), mi piace segnalare l’eccellente livello qualitativo (esemplare per questa tipologia) del Satèn di Camossi.
Un blanc de blanc 100% (con Chardonnay proveniente da vigneti in Erbusco e in Fantecolo di Provaglio d’Iseo) ottenuto, anche se il vino non è millesimato, con uve dell’annata 2007.
Un Satèn (data di sboccatura 4 febbraio 2010) moderatamente morbido (6 grammi di zucchero) che si affina per 6 mesi in botti di acciaio sulle proprie  fecce  prima del tiraggio, seguito da 24  mesi in  bottiglia  sui lieviti. Una piccola parte del vino fermenta in barrique di terzo passaggio.
Come mi è sembrato questo Franciacorta Satèn degustato ad un anno dalla sua sboccatura?
Colore paglierino dorato di bella luminosità, perlage sottile e continuo, naso caldo,largo, pieno, di grande precisione e finezza, con una predominanza del carattere agrumato (pompelmo e cedro) sulla frutta gialla, peraltro ben presente e matura e su note di fiori secchi, alloro, cioccolato bianco, il tutto a comporre un insieme nitido e variegato.
Il meglio, il carattere peculiare che rende questo Satèn a mio avviso particolarmente valido, viene però dalla fase gustativa, nella quale il vino spicca, dal primo sorso, grazie ad un gusto largo e pieno eppure nervoso, vivo, ben articolato, che gioca su due dimensioni, su un’apprezzabile ampiezza e larghezza ed una notevole verticalità e freschezza, una lunga persistenza, pur con la morbidezza e la cremosità che è lecito attendersi, ma senza sbracamenti e cedimenti a tentazioni piacione, da un Satèn.
Vino che si beve benissimo e si propone per una vasta gamma di abbinamenti, dall’aperitivo sino alle più impegnative preparazioni a base di pesce e di verdure.
Per un quasi esordiente (parlerò presto anche del millesimato, il 2006 ed il 2007 in fieri) davvero niente male!

Azienda Vitivinicola Camossi
Via Metelli, 5 25030 Erbusco (BS)
e-mail info@camossi.it
sito Internet www.camossi.it

2 commenti

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2 commenti

  1. Pingback: Franciacorta Satèn Camossi | Wine Italy Blog

  2. Marco De Tomasi

    marzo 10, 2011 alle 9:33 am

    Bene !
    Annoto Camossi e non vedo l’ora di leggere qualcosa su Andrea Arici: i suoi Franciacorta sono tra i pochi che riescono autenticamente ad emozionarmi.

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