Franciacorta Brut millesimato 2006 Tenuta La Montina

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
6


Lo dirò subito: mi aspettavo molto di più da un Franciacorta millesimato di un’azienda ormai di lungo corso (produzione avviata nel 1987, prima vendemmia commercializzata nel 1990) come la Tenuta La Montina di Monticelli Brusati.
Questo perché so bene quanto la famiglia Bozza s’impegni, forte di 72 ettari vitati distribuiti in sette comuni franciacortini e con una produzione che ha ormai raggiunto le 450 mila bottiglie, per ottenere prodotti, una gamma abbastanza vasta che comprende 7 diverse etichette, di grande qualità.
Produzione e comunicazione come elemento fondamentale, visto che l’azienda, oltre al normale sito Internet ha attivato da qualche tempo addirittura un proprio blog.
Nessuno discute l’impegno profuso, ma se devo basarmi su alcuni assaggi fatti, quello del nuovo Extra Brut Rosé Rosatum (su cui preferisco sospendere il giudizio) e quello del Brut Millesimato 2006, allora devo concludere che ci sia ancora da lavorare per ottenere risultati impeccabili dal punto di vista qualitativo.
Mix di Chardonnay (60%) e Pinot nero (40%) e affinato qualcosa come 38 mesi sui lieviti questo Franciacorta millesimato 2006 mi è apparso come un vino dalle notevoli ambizioni, di importanza, complessità, ricchezza, gustativa, ma alla fine dei conti non perfettamente equilibrato e con qualche aspetto che lascia leggermente a desiderare.
Tutto bene per quanto riguarda il colore, un bel paglierino oro di notevole vivacità e brillantezza, bene anche il perlage, continuo e con bollicine decisamente piccole, i problemi cominciano con il naso, estremamente secco, con tendenza all’asciutto, carente di fragranza e finezza, con note dure e verdi che tendono progressivamente ad emergere.
Ancora meno bene la bocca, che all’attacco si mostra molle, fiacca, addirittura, se mi è consentito l’aggettivo, “moscia” e spenta, quasi seduta, da vino piuttosto maturo ed evoluto – da portare ovviamente a tavola e non proporre come aperitivo – carente di profondità, nerbo e freschezza, come compiaciuto della propria struttura ampia, ma privo di spinta e di sale.
Se si considera poi che il vino, un Brut, presenta la dolcezza rotonda e fruttosa di certe interpretazioni, a mio avviso discutibili, sul tema Satèn, allora non si può essere, almeno io non lo sono stato, soddisfatti.
La prova del nove? La bottiglia rimasta piena a metà, nonostante ad assaggiare (e disposte a bere) fossero due persone, entrambe profondamente appassionate di bollicine e valide conoscitrici dei Franciacorta…
Questo elemento, a mio avviso di fondamentale importanza, vorrà pur dire qualcosa, no?

4 commenti

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4 commenti

  1. ivan

    febbraio 8, 2011 alle 1:13 am

    ciao Franco..vorrei un ulteriore “commento” sul millesimato de La Montina.Non ti ha convinto quest’annata in particolare(il 2006) o ritieni questo franciacorta “non eccellente”?sinceramente lo avevo bevuto un anno fa( non il 2006..) e mi aveva pienamente convinto..sono curioso!complimenti per i tuoi blog che sono veramente il massimo per noi appassionati!

  2. Michele Bozza

    febbraio 16, 2011 alle 6:10 pm

    Caro Franco,
    mi piacerebbe averti gradito ospite in azienda per una visita alla cantina. Sarà occasione per assaggiare i nostri Franciacorta e nuovamente quelli che già conosci.
    Un caro saluto.

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