Buone notizie: cresce la de-stagionalizzazione dei consumi di “bollicine”!

Giampietro Comolli

Ottime notizie emergono dal rapporto di fine d’anno redatto dall’Osservatorio Economico Vini Effervescenti (Italian Economic Bubble Wine Observatory) di Giampietro Comolli.
Il rapporto dice che viene stimato in Italia un consumo in questi giorni di 97 milioni di bottiglie di produzione nazionale (e circa 4 milioni di bottiglie importate), per una spesa complessiva prevista di 720 milioni di Euro, con ben 60 milioni di bottiglie stappate nella sola notte di Capodanno, un dato stabile rispetto al 2009.
E poi il rapporto riferisce che sono “ancora importanti i consumi nazionali concentrati nei 25 giorni a cavallo fra le festività di dicembre e gennaio”, ma in quel periodo, secondo le valutazioni di Comolli, “si stappa quasi il 68% delle bottiglie consumate nell’intero anno”, una percentuale leggermente inferiore a quella che verrebbe naturale pensare.
Così, mentre “negli ultimi tre anni sono stabili i consumi durante le feste di fine anno in Italia, in dieci anni (2000-2010) sono cresciuti del 100% i consumi durante tutti gli altri 11 mesi dell’anno (da 25 a oltre 50 milioni di bottiglie consumate)”.
Spicca un elemento di grande importanza: “così si è incrementata la destagionalizzazione dei consumi nazionali creando nuovi consumatori, più informati, più interessati a capire l’origine e i metodi produttivi.
La crescita dei consumi destagionalizzati ha contribuito a incrementare le produzioni e i consumi, ma soprattutto – a certi livelli e in certi ambienti – a far crescere la conoscenza dell’ampio patrimonio produttivo italiano”.
Per questo motivo, secondo Comolli, “dopo una fase di “ diffusa e indistinta informazione” si deve dettagliare e fare la differenza, altrimenti come si fa a capire perché una bottiglia di spumante generico, senza origine territoriale, costa € 2,50 , mentre invece una bottiglia di “ vino ottenuto con la presa di spuma del metodo classico” può costare decisamente di più nel canale Gdo. Secondo il punto di vista dell’attento osservatore del panorama delle bollicine italiane, “emozioni e voglia di stare bene con gli amici sono motivazioni importanti d’acquisto di una bottiglia di vini con le bollicine. E’ sinonimo di socialità, convivialità e festa.
In Italia vince la Denominazione e la Identità del vino, quindi la cultura e la conoscenza del vino incidono su crescita e prezzo. Per questo con lo sviluppo raggiunto negli ultimi 10 anni, ora si deve cambiare e dare forza alla diversità produttiva senza fare classifiche.
L’analisi dell’Osservatorio di Comolli sottolinea inoltre che “il 65% dei consumatori abituali dichiara che negli ultimi tre anni hanno aumentato i consumi di bollicine soprattutto a tavola, non solo a feste e ricorrenze quindi puntando sulla destagionalizzazione e con abbinamenti liberi a tavola”.
Diversa la situazione per quanto riguarda l’andamento delle “bollicine italiane” all’estero. Secondo il rapporto, “nel mondo si consumano 2,6 miliardi di bottiglie di spumanti l’anno e l’Italia con 226 milioni di bottiglie è diventato il primo esportatore al mondo.
Il mercato mondiale riconosce una qualità e un valore più alto del passato per le bollicine italiane che sono per il 98% ottenute con il metodo italiano. Il nome del metodo in etichetta non serve e non fa cambiare idea, il prezzo e il marchio-nome evidente in etichetta condiziona l’atto d’acquisto per l’82% degli intervistati.
Il marchio made in Italy, invece, a tavola funziona e conta di più. Le bollicine italiane sostituiscono altri vini anche con più storia: la leva del prezzo è fondamentale, insieme alla conoscenza, alla reperibilità nei punti vendita, etichette chiare e una tipologia di prodotto più  in linea con i gusti internazionali, di più immediato approccio.
Con la destagionalizzazione e l’ampliamento della conoscenza individuale, più aumentano i consumi: su questo bisogna puntare nel 2011 ”.
Proprio l’obiettivo di questo blog: contribuire a migliorare la cultura delle bollicine a denominazione d’origine e portarle a tavola, per apprezzarle in abbinamento ai piatti delle nostre cucine regionali, tutto l’anno.
Auguri di un sereno, scoppiettante 2011, da Lemillebolleblog!

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