Menu di Natale: e per una volta all’anno… anche a tutto Champagne!

Delphine Veissiere

Mi sento molto “Palazzeschi” ispirandomi liberamente a questa “canzonetta” futurista di giusto un secolo fa. Suvvia, non prendetevela e anche se la dichiarata “mission” di questo blog è favorire una migliore cultura e quindi anche un più maturo, consapevole e più diffuso consumo delle varie bollicine, metodo classico e non, a denominazione d’origine, per una volta tanto, semel in anno, “e lasciatemi divertire!”.
Dopo cinque bei menu d’autore che prevedono l’abbinamento a tutto pasto a Franciacorta Docg, Alta Langa Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg, TrentoDoc e Alto Adige Doc, ecco, solo un briciolo provocatorio, un bel menu, o meglio una serie di piatti che prevedono l’abbinamento al secolare modello per chiunque lavori nell’ambito della rifermentazione in bottiglia, del lungo affinamento sui lieviti.
Per farlo ho chiesto aiuto ad una cara amica, francese, anzi, parigina, che vive a Milano e che di Champagne (il vino che ama di più, ça va sans dire) si occupa professionalmente.
Parlo di Delphine Veissiere, l’animatrice dell’Ecole du Champagne e del blog Esprit Champagne. Delphine ci propone alcuni piatti natalizi della tradizione francese, addirittura con l’abbinamento allo Champagne a suo avviso più indicato.
“Sgarriamo” dunque, ma con la coscienza a posto, una volta all’anno. Che sia Champagne per un giorno: per poi riscoprire la diversità, la grandezza, l’inconfondibile “italian style”, che non teme confronti per varietà e personalità, dei nostri grandi vini con le bollicine, a denominazione d’origine.
Santè!

Crudités di pesce alla bretone con burro salato e pane nero
Champagne Pierre Peters Brut Grand Cru Les Chetillons 2002
Abbinamento mirato alla freschezza e alla mineralità con uno Champagne 100% Chardonnay di Mesnil sur Oger e proveniente dalla parcella Les Chétillons. Elegante e essenzialmente, proveniente da un terroir di eccellenza austero e senza concessione oltre ad essere particolarmente gessoso al naso e in bocca. “On boit de la craie!”.
2002 una bolla eccezionale nel gruppo dei grandi millesimati, ottimo per essere degustato in questi giorni di feste di fine anno!

Filetto di branzino al burro bianco con purée di patate e tartufo bianco
Champagne Charles Heidsieck Brut Les Millenaires 1995
Una vera coccola eno-gastronomica tutta concentrata sulla cremosità e la delicatezza del cibo e dello Champagne, però non banale avendo però una grande personalità grazie all’incontro fra la potenza aromatica e gustativa del tartufo bianco preferibilmente di Alba e la grande persistenza e freschezza di questo Champagne con i sapori di ananas cotto, tisana e pane bianco caldo.
Un abbinamento ricco e goloso che permette di procedere con altre portate.



Petto di pernice con salsa di cioccolato
Champagne Bollinger Rosé Brut Grande Année 2002
Potenza, ricchezza e opulenza dell’abbinamento con uno champagne di grande struttura elaborato con i grandi Pinot nero dei villaggi di Ay e ditorno.
Grande presenza del cioccolato fondente di solito abbinato con il sangiovese rimpiazzato con uno Champagne corposo, morbido e vinoso equilibrato da una grande freschezza e succulenza accompagnati dai suoi sentori di composta di frutti di bosco appena cotta e ancora tiepida.
2002 sempre una grande annata da degustare e da abbinare con la cacciagione senza moderazione!

Piatto di formaggi di mezza e alta stagionatura, pizzichi di pera e mela fresca e frutta secca
Champagne Roger Brun Cuvée des Sires 2005 Brut Grand Cru
Un abbinamento decisamente goloso e ricco con questo champagne 100% Pinot nero di Ay che riunisce degli aromi di frutta gialla come l’albicocca secca e la prugna “Mirabelle” alsaziana.
Dosaggio minimo, grande materialità e morbidezza, uno champagne di terroir pronto a giocare i diversi abbinamenti fattibili con i formaggi a pasta dura (per es. i pecorini) made in Italy. Un ottimo incontro con un millesimato di classe.

Trancio di pandoro con crema zabaglione
Champagne Fleury Blanc de Blancs Doux 2000
Un dolce incontro fra uno champagne super dosato tutto di crema pasticcera e zucchero velato e un dessert ricco e burroso come il pandoro accompagnato con la sua crema.
Consiglierei però se non si trova perche è decisamente raro e costoso, il Moscato d’Asti della casa Bera. Meno pastoso e più fresco, e quindi meglio che uno Champagne super dosato!

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