Un menu di Natale a tutto TrentoDoc: ce lo propone… Roberto Anesi

Nell’imminenza del Natale Lemillebolleblog vuole offrire ai propri lettori un piccolo regalo. Una serie di menu natalizi (e per le feste) d’autore a tutte bollicine. Menu imperniati su una serie di piatti che prevedono l’abbinamento ad una sola tipologia di vino (metodo classico) a denominazione d’origine.
Menu d’autore li ho definiti, perché proposti da celebri cuochi e ristoratori attivi in Franciacorta, Trentino, Oltrepò Pavese, Alta Langa.
Avremo così Franciacorta Docg a tutto pasto proposti da uno chef franciacortino, Oltrepò Docg da due cuochi oltre padani, Alta Langa Docg da un cuoco albese e C0negliano Valdobbiadene da un ristoratore della Marca Trevigiana.
Oggi è di scena il Trentino, ed il menu “a tutto TrentoDoc” ce lo propone un amico, Roberto Anesi, che non è solo un ottimo sommelier, tra i massimi responsabili dell’A.I.S. in Trentino ed in particolare in Val di Fiemme e Val di Fassa (e recente vincitore del Gran Premio del Sagrantino, a Montefalco) ma il patron di quella bella Osteria tipica trentina che è il Ristorante El Pael a Canazei (via Roma 58 sito Internet www.elpael.com e-mail info@elpael.com).
Grande appassionato di “bollicine”, Roberto, in tandem con il suo chef Giorgio Iori, ci propone un menu assolutamente tradizionale e trentino per ispirazione abbinato interamente a TrentoDoc veramente stuzzicante.



Soufflé di verdure della Val di Gresta con salsa al TrentinGrana

Sminuzzare le verdure (peperoni carote e zucchine) e scottare in acqua bollente. Unire a Trentingrana grattuggiato, uova intere e pochissima panna. Per la salsa preparare una besciamella liquida ed aggiungere il Trentingrana a bagnomaria. Cuocere i sufflè secondo i tempi del forno (circa 40 minuti) a bassa temperatura.
Abbinare ad un TRENTODOC  da sole uve Chardonnay e di buona acidità che si contrapponga alla grassezza della salsa al Trentingrana.

Salmerino del Trentino in crosta di patate
Pulire e preparare il salmerino, grattuggiare le patate e lavarle per togliere l’amido. Formare dei piccoli mucchietti con le patate ed adagiarvi il pesce dalla parte della pelle.
Pepare e salare un pochetto poi adagiare il tutto in una padella calda con dell’olio in modo che solo le patate ne siano in contatto e senza mai girare il pesce che si cucinerà completamente nel momento in cui la crosta, che nel frattempo avrà aderito alla pelle, diventerà croccante. Servire con insalatina di stagione.
Abbinare con un TRENTODOC base Chardonnay e Pinot Nero di buona struttura.

Gnocconi alle ortiche con ricotta affumicata di malga
Prendere del pane raffermo e bagnarlo nel latte, aggiungere delle foglie di ortica precedentemente lavate ed amalgamate fino a formare una sorta di crema (le ortiche si possono raccogliere nel periodo adatto e poi congelare) Regolare l’impasto con farina, uovo, pepe e Trentingrana.
Questo procedimento è molto simile alla preparazione dei canederli. Con le mani bagnate formare degli gnocconi di generosa dimensione, la porzione è di tre pezzi, da fare cuocere in abbondante acqua. Quando essi arriveranno in superficie scolarli e servire con un’abbondante grattuggiata di ricotta affumicata di una malga del Trentino.
Abbinare ad un TRENTODOC con prevalenza di Chardonnay, di discreta morbidezza e di buona persistenza aromatica.

Costolette di agnello in crosta di porcini e timo con puré di sedano rapa della Val di Gresta
Pulire le costolette e passarle brevemente sulla griglia. Preparare a parte del bianco d’uovo montato con porcini già precedentemente scottati ed insaporiti con del timo.
Adagiare su ogni costoletta con il cucchiaio una giusta quantità del composto ottenuto separatamente e gratinare sotto la salamandra per alcuni minuti.
Impiattare le costolette e guarnire con del purè ottenuto in maniera tradizionale utilizzando però del sedano rapa della Val di Gresta al posto della patata.
Per dare ulteriore colore al piatto utilizzare anche del cavolo rosso brasato con delle mele Trentine oppure delle carote trifolate.
Abbinare ad un TRENTODOC di importante struttura, a me piace molto l’abbinamento con un TRENTODOC Rosè.

Cosa aggiungere ancora se non un prosit?

3 commenti

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3 commenti

  1. sabrina

    dicembre 21, 2010 alle 3:20 pm

    vien proprio voglia di Trentodoc con questo menù! bravo Robi!

    • Roberto Anesi

      dicembre 21, 2010 alle 8:30 pm

      Grazie Sabri!!!!
      Con le ottime bollicine che i nostri produttori ci mettono a disposizione diventa tutto più facile ma soprattutto più bello!!!

  2. Giuseppe

    dicembre 27, 2010 alle 6:01 pm

    Robi, stappiamo? ….E vai con il Trento Doc, sei un Mito

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