Franciacorta Brut Primum La Valle

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco

Giudizio:
7


Giovani aziende di Franciacorta crescono e la percezione più chiara dell’evoluzione di questa zona e dell’accresciuto numero di protagonisti la si può avere sfogliando l’ampio ed impegnativo librone a grande formato, appena pubblicato a cura di Spirito di Vino / Swan Group, Franciacorta un vino, una terra, che contiene qualcosa come 96 ritratti di produttori che agiscono in questa zona in larga parte lavorando su quella Docg che è la migliore carta d’identità enoica di questa terra bresciana.
Tra le molte aziende a me sconosciute, ma che mi riprometto nel corso del 2011 di visitare, mi ha colpito, anche perché contemporaneamente ho avuto modo di assaggiare un loro vino, il caso di un’azienda agricola fondata a Rodengo Saiano nel 1990 da Eugenio e Giulia Pezzola e denominata, dal nome di un toponimo e di un vigneto storico (citato in mappe catastali dell’Ottocento), l’azienda La Valle.
Azienda che conta, trovo le notizie sul libro sopra citato, su sei ettari di vigneto curati per la parte agronomica di Pierluigi Donna, mentre per la produzione dei vini si conta sulla supervisione di un enologo francese, Jeanne Pierre Valade, attivo anche in altre aziende in Franciacorta, nonché in Veneto.
La storia di questa piccola realtà, 55 mila le bottiglie mediamente prodotte (suddivise su sei tipologie, 3 millesimati e 3 senza annata), fa risalire al 1993 la prima produzione di Franciacorta, con 3000 bottiglie di un millesimato, proprio la tipologia di vino che ho avuto modo di degustare, il Brut “Primum”, definito dall’azienda “il capostipite, il fondamento dello spirito La Valle”, espressione di una selezione di uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero (generalmente 75% di Chardonnay, 20% di Pinot nero e 5% di Pinot bianco), provenienti dai vigneti storici dell’Azienda, uve vinificate separatamente e poi unite in cuvée.
Ventiquattro mesi di permanenza sui lieviti, nessun affinamento in legno delle basi, 30 mila esemplari la tiratura, per un vino che loro stessi, i Pezzola, definiscono “il Franciacorta classico, concreto, che sposa tutti i gusti”, o ancora come “un Brut deciso, carico, con un buon compromesso tra aromaticità, freschezza, struttura ed eleganza”.
Al mio assaggio l’ho trovato interessante, ben fatto, ma non trascinante, e migliorabile quanto a struttura.
Colore paglierino scarico-verdolino brillante, mostra un perlage sottile, un naso non particolarmente espressivo, sottile, elegante, sapido, floreale, non di grande intensità, con nitide note agrumate, un timbro nervoso ed una buona espressione minerale, molto preciso e più salato che di ampio sviluppo.
In bocca attacco incisivo, sapido, nervoso con bell’allungo e profondità, non di grande ampiezza e costruzione, ma preciso, diritto, verticale con una media persistenza ed un carattere spiccato.
Acidità abbastanza tagliente e un po’ cruda non perfettamente supportata da polpa e struttura. Essenziale, nervoso, piacevole, vino da aperitivo, non gastronomico.

Azienda agricola La Valle
Rodengo Saiano BS
sito Internet
www.vinilavalle.it
e-mail
info@vinilavalle.it

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