
Datemi il tempo di riprendermi, perché sono stati davvero una sorpresa e uno “choc”, positivo ovviamente.
Datemi il tempo, anche quello materiale, che in questi giorni è poco perché vado di corsa, per metabolizzare quanto di nuovo, di inedito, e di straordinariamente interessante, intrigante e piacevole, ho conosciuto, ieri, incontrando, come avevo annunciato qui, un simpaticissimo gruppo di agguerriti produttori di quella speciale tipologia di Prosecco (di Asolo, Valdobbiadene, Treviso, Conegliano, o semplice Bianco dei Colli Trevigiani Igt) che si sta facendo conoscere e apprezzare dagli appassionati più curiosi come il nome di Prosecco Colfòndo.
Per il momento, oltre a postare una fotografia che ritrae le bottiglie dei vini degustati, proposti dalle aziende Lorenzo Gatti, Costadilà, Selezione Zanotto, La Bassetta Casa Belfi e Bele Casel (mancavano purtroppo all’appello per impegni dei produttori, Copsta Piane e Frozza), voglio solo esprimere il mio compiacimento ed il consenso per Prosecco assolutamente fuori dal comune, particolarissimi (che non ammettono vie di mezzo: o ti piacciono, e a me sono piaciuti tanto, o non vuoi nemmeno sentirne parlare) che considero più dei vini (da mangiarci sopra, magari una magnifica soppressa come quella gustata ieri) che delle bollicine da aperitivo o da sorseggiare senza impegno.
Vini (che altri hanno già scoperto, ad esempio il mio amico e sodale Jeremy Parzen (leggete qui), il già citato Stefano Caffarri e gli amici di Intravino) che nascono da riflessioni profonde, da una scoperta volontà di recuperare l’antica, autentica, profonda tradizione del Prosecco, e da un’intenzione di fare gruppo, di mostrare “l’altra faccia del Prosecco”, una via diversa (circa 200 mila le bottiglie complessivamente prodotte da 8 aziende, alcune delle quali davvero piccole) e non banale, che mi hanno letteralmente conquistato.
E se lo dice un dichiarato “non fan” (non certo un nemico, solo un consumatore che non è ancora stato conquistato dalle bolle della Marca Trevigiana) del Prosecco…
Prossimamente, appena avrò un momento di tempo, le mie impressioni di degustazione e la testimonianza del mio primo approccio – quasi un amore a prima vista – con il Prosecco Colfòndo…




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Gianni
novembre 17, 2010 alle 4:34 pm
Beh essere quasi riusciti a “convertire” al Prosecco un non prosecchista dichiarato come Ziliani é un risultato niente male…
Giampaolo Giacobbo
novembre 17, 2010 alle 6:25 pm
Era ora che il prosecco col fondo uscisse di casa… è diventato grande abbastanza.
carolina
novembre 17, 2010 alle 6:46 pm
eh si, concordo con tutti e due
Riccardo Meazzini
novembre 17, 2010 alle 7:20 pm
Sono molto incuriosito da questi prosecchi ma dove trovarli in provincia di Arezzo o Toscana???…
Luca Ferraro
novembre 17, 2010 alle 9:27 pm
toscana alla tana degli orsi altrimenti piccole spedizioni dalle aziende
Riccardo Meazzini
novembre 18, 2010 alle 10:23 am
Grazie Luca prenotato per domenica
!!!
Luca Ferraro
novembre 17, 2010 alle 7:46 pm
Continueremo a lavorare sempre di più per portare questo fantastico vino. Noi ci crediamo ciecamente,voi?
Luca
carolina
novembre 17, 2010 alle 9:19 pm
io si, orbamente!
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zanotto col fondo
novembre 18, 2010 alle 5:47 pm
Il nostro è un vino da bere
e noi ed i nostri amici abbiamo voglia di bere questo vino che non fa mal di testa il giorno dopo
Franco Losi
marzo 18, 2011 alle 3:00 pm
Egregio Sig.Ziliani, non sarò un grandissimo intenditore di bollicine, ma se davvero ha bevuto questo vino e le è davvero piaciuto tanto, perde la stima che ho per lei come intenditore di vini.
E’ corto, cortissimo, torbido, con una vena amara che lo fa stonare con qualunque abbinamento… Mah…
Franco Ziliani
marzo 18, 2011 alle 5:26 pm
mi va bene che lei non sia d’accordo con la mia opinione su questo vino, ci mancherebbe. Non mi va bene che lei metta in dubbio che l’abbia assaggiato e che scriva “se davvero ha bevuto questo vino”. Se ne scrivo l’ho assaggiato, non degusto per sentito dire…