Trento Doc Riserva Cavaliere Nero Rosé Extra Brut 2010 Revì

Denominazione:
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8


Buono ma… Un filo di eleganza e freschezza in più, next time!

Riesco facilmente ad immaginare quello che potranno dire alcuni di voi leggendo questo mio post. E metto in preventivo che possiate pensare che il mio continuo girare in questi mesi tra Londra (4 viaggi compreso quello che farò dal 27 al 29 giugno) e Parigi (2 viaggi, il secondo dei quali ha letteralmente sconvolto, ed in senso positivo, la mia vita) mi abbia fatto del male. Che abbia sviluppato in me quella forma suprema di provincialismo, per me del tutto deleterio, che fa rima con esterofilia. Il che, per i pochissimi che non dovessero saperlo, si traduce in una “esagerata simpatia per le idee, i costumi, i prodotti, i vocaboli stranieri”.

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Trento Doc Giulio Ferrari 1991: se esiste una risposta italiana allo Champagne è questa!

Denominazione:
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
10


Non c’è discussione possibile: il miglior metodo classico italiano

So già, conosco i miei polli e certe cantine che sembrano più pollai che cantine vere e proprie, come replicheranno, segretamente, perché non hanno gli attributi ed il coraggio per farlo pubblicamente, preferiscono gli agguati dietro l’angolo, i passa parola truffaldini, le bugie spacciate come verità, l’ossequio ai diktat del padrone/presidente di turno, ad Erbusco, Borgonato di Cortefranca, Bornato e dintorni, a quello che sto per scrivere.

Grideranno al traditore, all’infame, a quello che sputa nel piatto dove mangia (ebbene, se anche avessi mangiato, beh, sono stato per mesi e mesi a lavare i piatti in cucina e a servire in sala, niente mi è stato dato gratuitamente… chiaro?) al servitore al soldo del Trento Doc.

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Franciacorta: belle intenzioni e ambizioni, ma schemi mentali ancora provinciali

Riflessioni dopo il Decanter Sparkling wine tasting in London…

Leggo sul numero uno di Bubble’s Italia, una nuova rivista del vino di argomento bollicinaro, diretta ed edita dagli amici Giampiero Comolli e Andrea Zanfi, rivista dalle grandi ambizioni che mi auguro non rimangano tali (per completezza dell’informazione: mi hanno offerto di collaborare ma sono sinora rimasto alla finestra, avendo trovato non molto appealing le proposte nonché la prospettiva della coesistenza con alcuni collaboratori della rivista, che disistimo…),  una riflessione del più noto e mediatico dei bollicinari franciacortini, Maurizio Zanella, personaggio simbolo della Cà del Bosco, e uomo del vino che frequento dal lontano 1984.

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London, rieccomi! Alla faccia dei fottuti bastardi dell’Isis

Bubbles, bollicine, sparkling wines of all the world, I’m coming!

Lo dico subito, sono orgoglioso di tornare, proprio domani, per la terza volta in questi primi mesi del 2017, in quella che è forse la città più importante nel wine business internazionale, London.

E sono ancora più contento di tornarci considerando quello che è successo non più tardi di pochi giorni fa, sabato sera, con l’ultimo di una serie terrificante di attentati, ovvero tre in meno di tre mesi in UK: oltre a quello di Londra, quello di Westminster il 22 marzo e quello di Manchester il 22 maggio.

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Visiti un’azienda in Franciacorta e cosa ti offrono da bere? Acqua e caffè..

E le bollicine? Beh, quelle si vendono, mica si offrono agli ospiti…

Questa ve la devo proprio raccontare. Mi è successa, incredibile ma vero, questo pomeriggio. Un’amica, che si occupa di vino come me, ma non scrive ma aiuta a vendere vino, mi ha chiesto di accompagnarla in Franciacorta.

L’appuntamento era in un’azienda notissima, dove sia lei che io siamo perfettamente conosciuti, io come giornalista di lungo corso, esperto di bollicine, di cui tratto in un blog come Lemillebolleblog lei come tramite tra produttori ed importatori in un determinato Paese estero.

Lei doveva parlare con una persona che si occupa dell’export in quell’azienda e mi ha chiesto di accompagnarla. Cosa che ho fatto volentieri, visto che in quella nota azienda mancavo da oltre un anno. E con quell’amica é sempre divertente e istruttivo discutere/bere bollicine.

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Barack Obama a Milano brinda a TrentoDoc ma la sua cultura è da Tavernello

Ehi, potente del mondo, perché non segue un corso A.I.S.?

Guardate nella foto qui sotto il modo goffo, ridicolo, che denota l’assenza di una qualsiasi cultura del bere, con cui l’ex presidente degli Stati Uniti, Mr. Barack Obama, l’uomo più potente del mondo, oggi ricchissimo, coccolato da politici, economisti, industriali, banchieri, tiene in mano la flûte di Trentodoc Ferrari Trento che gli é stata offerta a Milano, durante il suo invasivo e costoso (quanto é costato ai contribuenti milanesi, Sindaco Giuseppe Sala questa passeggiata presidenziale con shopping e cena con happy few radical chic?) soggiorno milanese.

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Champagne Grand cru Résèrve Oublié Brut Blanc de Blancs Pierre Péters

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
9.5


Ho reso ieri omaggio, sul blog fratello, Vino al vino, alla capacità di una storica famiglia del vino dell’albese, i Ceretto, di selezionare, in giro per il mondo, in Francia e altrove, grandi vini e distillati, assaggiati in un magnifico e variopinto tasting che si è svolto, con grande e ordinato afflusso di un pubblico di appassionati operatori, in quel di Milano.

Non per par condicio, ma perché è doveroso rendere omaggio anche a quest’altra dinastia del vino langhetto, i Gaja, storici “concorrenti” dei Ceretto nella disfida per il titolo di re del Barbaresco e del Barolo sul mercato americano (ma anche Vietti non scherza…), voglio togliermi tanto di cappello di fronte ad un supremo Champagne importato e distribuito, insieme ad una gamma di eno-mirabilie, da Gaja distribuzione.

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Franciacorta all’asta per le popolazioni terremotate oggi a Milano


Ricevo e volentieri pubblico la notizia di queste bella iniziativa che vede protagonisti un gruppo di produttori franciacortini, oggi a Milano. Questa la Franciacorta che mi piace e alla quale dedicherò non certo critiche (quelle che spesso si merita e che non le lesino affatto) ma solo applausi!

In vendita bottiglie pregiate ed esclusive per sostenere la ricostruzione di una scuola nel Comune di Civitella del Tronto – Teramo

Franciacorta scende in campo e si rende protagonista di un gesto concreto a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, ancora oggi costantemente provate da terribili calamità naturali.

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Danni da gelata in Franciacorta e nei vigneti lombardi: aggiornamenti

Il mondo intero si può dire abbia parlato della terribile e misteriosa (ma su Vino al vino nei prossimi giorni pubblicherò un originale contributo che tenterà di spiegare la genesi dell’evento) gelata che ha recentemente colpito i vigneti di larga parte del Nord Italia e del Centro, con qualche fastidiosa incursione anche al Sud.

E’ stato un vero disastro, un qualcosa che ha sconvolto previsioni metereologiche e programmi di miriadi di viticoltori. E non solo in Italia, ma anche in Francia, in Champagne, in Alsace.

Ho già pubblicato su Vino al vino un primo parzialissimo bilancio dei danni limitato ad alcune delle più importanti zone vinicole lombarde, Franciacorta e Oltrepò Pavese.

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I grandi Champagne Krug all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense

Appuntamento memorabile mercoledì 3 maggio

Ricevo e molto volentieri pubblico l’annuncio di una grandissima serata, un incontro al vertice tra i re del divino Culatello, i fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, et le Roi des Champagne, Krug.

Un Po di Champagne

Mercoledì 3 maggio, gli Champagne della Maison Krug fanno saltare il tappo  all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), nell’ambito della rassegna

“La Cucina di Corte incontra i vini dei Grandi Produttori

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Il 24 aprile a Londra per il Glass of bubbly wine tasting

Lemillebolleblog ed il sottoscritto ci saranno!

Quello che segue è l’annuncio, il racconto seguirà, di un mio particolar modo di trascorrere, festeggiare quello mai, il 25 aprile. Che per me è sempre stato e sempre sarà un giorno come un altro.

Ho deciso, mettendo incoscientemente mano al portafoglio, perché aereo, treno navetta, metro, hotel costano e per tre giorni dovrò pure mangiare…, di portarmi avanti e di scegliere una città europea (sempre la si possa definire così dopo il 23 giugno 2016) per trascorrere il week end (allungato) del 25 aprile.

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Il Prosecco tira la volata alla Franciacorta in UK? Ma quando mai!


Ho letto, trasecolando, un articolo, on line, della rispettabilissima testata britannica The Drink Business, un articolo, di grande fantasia, che sostiene una tesi a mio avviso lunare.

Domanda: ma dove potrà andare la Franciacorta e quali risultati potrà portare a casa, parlando di export, di vendite all’estero, se non un pirla qualsiasi, ma il vice presidente del Consorzio Franciacorta, il vecchio amico (ora per lui non lo sarò più, amen) Silvano Brescianini sostiene tesi insostenibili come questa, ovvero sia che il successo del Prosecco in UK spianerebbe la strada al successo in Regno Unito del Franciacorta? E che il Prosecco non sarebbe un nemico, un concorrente diretto delle “bollicine” metodo classico prodotte in provincia di Brescia.

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Prossimamente on line: storia della genesi di Lemillebolleblog


Ovvero: ricordi di un bollicinaro senza padroni anche se qualcuno pensava di esserlo…

Esaurito il capitolo, dal bilancio quest’anno molto soddisfacente per quanto mi riguarda, Vinitaly, e compiuto il giro di boa di Pasqua e Pasquetta, con annesse vacanze (per chi se le può permettere), gite fuori porta e abbuffate varie, la prossima settimana questo blog tornerà, il tempo di togliermi qualche macigno dalle scarpe poi con ogni probabilità tirerò giù la cler, e chi si é visto, si é visto, in servizio permanente effettivo.

In programma, oltre ad una serie di degustazioni di grandi Champagne che ho gustato negli ultimi tre-quattro mesi, (con il poco tempo che mi rimane a disposizione perché attardarmi a bere pallide imitazioni spesso malriuscite e non gustarmi invece l’inimitabile e insuperabile modello originale?), ho “schedulato” la storia della genesi di www.lemillebolleblog.it con tutti i dettagli relativi al comportamento di qualche cialtrone nei miei confronti, al vero e proprio  tradimento di presunti amici e la faccia di tolla, per non dire d’altro, di qualcuno che pensava di potermi avere come servo al guinzaglio e quando si é accorto che questo non poteva accadere mi ha dichiarato guerra. Con mezzucci da magliaro, non da signore come erroneamente pensavo fosse.
Ci sarà da ridere quando pubblicherò questi miei ricordi di cronista bollicinaro senza padroni, anche se Qualcuno pensava di esserlo….
Se la cosa v’incuriosisce o addirittura vi appassiona, beh, stay in touch, e vedrete che ci sarà da ridere e da divertirsi. Anche se qualche Mammasantissima non si divertirà affatto e oltre a perdere la faccia avrà un bel travaso di bile..

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche

Vino al vino
http://www.vinoalvino.org/

 

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Champagne Boizel in degustazione a Summa 2017

Ricevo e volentieri pubblico

Con questo testo inauguro questo spazio intitolato “ricevo e volentieri pubblico”, dove ospiterò comunicati stampa che presentino queste semplici prerogative: fare riferimento ad iniziative, fatti, notizie, di un qualche interesse; non avere un fondo smaccatamente marchettaro, ma correttamente comunicativo; essere redatte in buona lingua italiana. La qual cosa è rara, nel cosiddetto “stile” comunicativo in auge tra uffici stampa e di pubbliche relazioni. Buona lettura!

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Franciacorta, calze, brunch, cooking show e private shopping


Quando l’esprit de finesse è sconosciuto

Di ritorno da due giorni nella sacra terra di Langa, spesi in larga parte bevendo grandi Champagne, apprezzando lo stile, l’eleganza, la classe di un gruppo di vignerons de Champagne, la loro intelligenza nello scegliere il Barolo e non altre zone vinicole italiche un po’ presuntuosette come interlocutore per i loro incontri – scambi di esperienze con altre denominazioni internazionali che sono sfociati nella meravigliosa esperienza di ieri di Barolo e Champagne, scopro che, almeno per alcuni produttori di un’altra zona vinicola, italiana, l’eleganza è un mistero. Un optional. Qualcosa, la misura, il buon gusto, l’esprit de finesse, che viene bellamente ignorato.

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