In Oltrepò Pavese un messaggio sul vino pirandellianamente contraddice l’altro…

Cruasé o VSQ Rosé? Uno, nessuno, centomila…

Prima di tornare ad investirvi, come ho fatto nei giorni scorsi, con una pioggia di “bollicine” metodo classico, che farei prima a chiamare “bulles”, visto che in larga parte sono francesi, permettetemi una rapida incursione, purtroppo a base di parole ma conto di proporvi presto una valida bottiglia della zona, nell’amata terra oltrepadana.

Il discorso che voglio proporvi è quello relativo alla percezione che del proprio essere, del proprio modo di produrre, della propria identità vitivinicola, che l’Oltrepò Pavese ed in particolare l’Oltrepò che disponendo di 3000 ettari di Pinot nero (mica bruscolini…) produce metodo classico.

7 commenti Leggi tutto

Champagne Brut Réserve Premier Cru Ecrin Cl. de la Chapelle

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot noir, Pinot Meunier, Chardonnay
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8.5


Per la serie uno Champagne al giorno leva il medico (e le zone spumantistiche italiane sopravvalutate) di torno, oggi ho voluto degustare, ed eccomi subito qui a parlarvene, uno di Champagne che mi è arrivato direttamente dalla Francia e che potete trovare in vendita sulla versione italiana dell’enoteca on line più diffusa in terra francese, ovvero Vinatis.

Ho voluto provare a vedere di che livello potesse essere uno Champagne di una Maison di cui non sapevo nulla (non certo una di quelle Maison che eccitano l’immaginario di ogni champagnista un po’ impallinato…) tra quelli presentati tra le offerte natalizie Champagne in sconto.

Lascia un commento Leggi tutto

Père Noël oggi é passato da me e mi ha portato… Hommage à William Deutz !

Una nouvelle cuvée de prestige 100% Pinot Noir « Pure Ay »

Oggi Santa Lucia e Babbo Natale, pardon, Père Noël, sono passati in anticipo da me… Da Ay, da una delle mie Maison de Champagne predilette, Deutz, mi é arrivata una delle 6000 bottiglie di questa nouvelle cuvée che segna una nuova epoca nella storia di questa casa nata nel 1838.

1 commento Leggi tutto

Champagne Brut Vintage 2007 Paul Goerg

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot noir
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


Non aggiungerò molto, perché molto di più di questa Maison non avrei da dire, a quanto su Paul Goerg ho già scritto, con entusiasmo, in altri articoli già pubblicati su questo blog. Ci troviamo nella Côte des Blancs, che come forse perdino gli spumantisti bresciani sanno, è la patria dei più grandi Chardonnay della Champagne, e in un villaggio, Vertus,  classificato Premier Cru. Anzi, con 564 ettari di vigna, piantati per l’85% a Chardonnay, Vertus è il secondo più ampio villaggio della Champagne ed il maggiore del dipartimento della Marne.

Lascia un commento Leggi tutto

Questa settimana su Lemillebolleblog….

Prossimamente on line su questo blog….

I programmi potranno cambiare, i fatti accadono, di stupidate il mondo del vino, anche quello bollicinaro, è pieno, e quindi dovrei trovarmi “costretto” (e voi sapete che lo faccio a malincuore, che le polemiche vorrei sempre evitarle, che non mi si confanno, che tendenzialmente sarei per un giornalismo positivo, tendente a lodare e non, giammai!, a criticare…), a modificare il “palinsesto” in corsa.

Però, tendenzialmente, questo dovrebbe essere il menu settimanale, a due settimane dal Natale, di Lemillebolleblog.

1 commento Leggi tutto

Champagne Brut Antique Premier Cru e Brut Absolu Cattier

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot Meunier,Pinot noir, Chardonnay
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
9

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot noir, Chardonnay
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8.5


Savoir faire, generosità e spiccata piacevolezza

Non si può certo definire Cattier come una delle Maison de Champagne più mediatiche in circolazione.  Non appartiene al novero delle Maison celeberrime e leggendarie, quelle, tipo Roederer o Taittinger, Pol Roger, Billecart-Salmon oppure quelle che fanno eccitare noi addetti ai lavori come Jacquesson, Deutz, Charles Heidsieck, Bruno Paillard, De Sousa, Krug, Palmer, Pannier, Aubry, Larmandier-Bernier, oppure quelle che fanno la gioia dei bollicino-impallinati quali Selosse, Salon, Bedel, Fleury, Beaufort e piccoli r.m. vari, soprattutto se biologici o biodinamici.

A Modena, alla strepitosa Champagne Experience di ottobre, questa Maison, che elabora e commercializza Champagne a proprio nome dal 1918, nonostante la famiglia fosse proprietaria di vigneti dal 1763 (domanda: cosa succedeva all’epoca nella zona spumantistica bresciana?) e nel 1951 si sia aggiudicata un cru prestigioso come il Clos de Moulin, che, come ha scritto qui l’ottima Vania Valentini, “2,20 ettari di lieu-dit classificato appunto Premier Cru, dal quale nascerà più tardi la cuvée de prestige della maison”.

1 commento Leggi tutto

Clamoroso alla Malpensa: bollicine bresciane Prestige a 49 euro!

Ovvero: degli insondabili misteri dell’appassionato bollicinaro

Forse, visto che ieri era Sant’Ambroeus, patrono della mia Milano, visto che il mio importante appuntamento milanese è andato bene, anzi benissimo (pessime notizie per voi lettori: anche nel 2018 “dovrete” sorbirvi, se non avrete di meglio da fare, i miei blog, che non chiudono, ma rilanciano e presto diventeranno tre…) dovrei non essere “cattivo” o perfido come al solito. Almeno per qualche giorno. E forse, facendomi venire un naso alla Pinocchio, dovrei dirvi che tutto va bene, madama la Marchesa, che le bollicine della zona spumantistica bresciana (che non ricordo mai come si chiami) sono allo stesso livello, anzi, migliori, dello Champagne.

8 commenti Leggi tutto

Pas Dosé la nuova frontiera degli “spumanti”: per salutismo?

L’informazione sul vino a spanne e a un tanto al chilo del Corriere della Sera

Fantastico il dilettantismo in maniera di vino che imperversa sull’edizione on line del Corriere della Sera! Oggi un nuovo “esperto”, il giovane Vittorio Cenci, stagista al Corriere cucina, e recente laurea all’Università di Scienze Gastromiche di Pollenzo (quella targata Slow Food) in un articoletto che potete leggere qui, fa uno scoop e ci rivela ch gli “spumanti” (così li chiama) pas dosé o dosaggio zero, che magari hanno dei nomi come Trento Doc, Oltrepò Pavese Docg, Alta Langa Docg, Franciacorta Docg, ecc, sono “sempre più apprezzati: un po’ per moda, un po’ per salutismo”.

20 commenti Leggi tutto

La Versa riparte: entusiasmi e belle parole, però…

Una domanda a Terre d’Oltrepo e Cavit quanto vi ha favorito la politica?

Ho letto con grande piacere, sulla “Pravda”, pardon, la Provincia Pavese, il quotidiano locale di Pavia e dintorni, le cronache relative alla riapertura, avvenuta domenica, a Santa Maria La Versa, del “wine point” della storica Cantina La Versa, finita, dopo varie e animate vicende, nella disponibilità e nel controllo del due cooperativo formato da Terre d’Oltrepo e Cavit.

A distanza e a posteriori, mi sono commosso anch’io leggendo delle lacrime di commozione del Sindaco di Santa Maria La Versa, secondo il quale «Il nuovo wine point di La Versa rilancia Santa Maria e non solo la Cantina». E penso anch’io, come lui, che “eravamo orfani della Bottega del vino e oggi finalmente è stata piantata una nuova bandiera. E’ il momento di dire basta con il passato, di girare pagina”.

22 commenti Leggi tutto

Zona spumantistica bresciana, prezzi sempre più in basso!

Bollicine Docg bresciane avvistate a Seregno a 3,50 euro…

Oggi non ho fatto in tempo a finire il pezzo dedicato a due grandi Champagne rosé, Cuvée Alexandra 2004 e Cuvée Rosé della Maison Laurent-Perrier che ho de(gustato) nei giorni scorsi. Uno più buono dell’altro, una flûte, pardon, un bicchiere dopo l’altro.

In attesa di completarlo e pubblicarlo domani, voglio segnalarvi un altro record di immersione, e quando ci si immerge in mare nel profondo degli abissi si scende, non si sale…, un altro prezzo limite, sempre più in basso, raggiunto da una bottiglia delle bollicine Docg di quella zona spumantistica bresciana, ma sì, quella posta tra Lago d’Iseo e Monte Orfano (come si chiama?) che già in passato si è fatta notare per prezzi a livello di Prosecco. Ma che dico, oggi ho visto ad Esselunga che un classico come il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Carpené Malvolti viene via a 7,90 euro, a livelli di un Prosechin di quelli un po’ da sfigati..

13 commenti Leggi tutto

Alla Mostra Mercato della Fivi le bollicine che non ti aspetti

Extra Brut e Pas Dosé da Valtènesi, Valtellina e Saluzzese

Anche a Piacenza la settimana scorsa, nell’ambito di quella bellissima festa che è stata la Mostra mercato Vignaioli Indipendenti Fivi, tra tante cose buone che ho degustato e scoperto (alcune vere e proprie rivelazioni, come i Valpolicella e l’Amarone de Il Monte Caro, gli Ovada di Cascina Boccaccio, il soprendente Riesling Gep della Cascina Zatti di Calvagese della Riviera in Valtènesi, i rassicuranti, godibilissimi classici pugliesi della Cantina Nistri, Il Vermentino di Gallura di Tenuta Muscazega, i Sangiovese impeccabili della Fattoria Fibbiano e del Podere La Madia, il Syrah ed il Pied franc della Tenuta Bellosguardo nell’aretino, il Pinot nero 2015 Ventisei de Il Rio nel Casentino, L’Etna bianco e l’Etna rosato Mofete di Palmento Costanzo, ecc.) le bollicine made in Italy hanno fatto la loro parte.

Lascia un commento Leggi tutto

Anche 14 “bollicine” from Italy in Drink more fizz di Jonathan Ray

Una buona presenza italiana in un libro che vale la pena leggere

Inizio subito con un’osservazione lapalissiana. Se state leggendo questo blog siete ovviamente appassionati delle bollicine, degli sparkling wines. Ma no? E se avete scelto di leggere questo blog e non altri più à la page e “mediatici” con ogni certezza non solo amate la qualità, ma siete persone che non solo amano bere bene, ma apprezzano il saperne di più sulle “bulles” che bevete. E quindi hanno una certa quale confidenza, magari non come me, che sono praticamente cresciuto con loro attorno e per 18 anni ho diretto una biblioteca civica, con i libri.

Ciò premesso, avendovi collocato nell’aurea categoria di quelli che alla carta stampata danno ancora il tu (diverso il rapporto, non fisico, che si ha con un E-book), voglio consigliarvi, perché ve lo leggiate voi, o perché ne facciate dono a chi volete (possibilmente non ad un astemio…), un libro simpatico, originale, interessante, scritto, spero lo conosciate, in inglese (quanti libri validi sul vino escono ogni anno in UK, Usa, in altri Paesi, scritti nella lingua di Shakespeare) da un wine writer di lunga esperienza, che non è di certo l’ultimo pirla che passa per strada.

Lascia un commento Leggi tutto

Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Mailly

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot noir
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


Andiamo subito al sodo. Martedì sera, dopo aver scritto tutto il giorno, mi ha preso una gran voglia di bere Champagne. Mi succede abbastanza spesso di sentire questa necessità, di volermi togliere questo “sfizio” e non solo per motivi di lavoro, perché ci sono Maison e importatori che tenendo in considerazione la mia conoscenza di questo vino (merci!) e la mia confidenza con esso, mi inviano campioni da degustare perché ne scriva, ma perché l’esperienza dello Champagne, del confrontarsi con una delle innumerevoli letture che ogni vigneron o grande casa può dare di questo territorio unico e inimitabile, è davvero inebriante e magica.
E si rinnova, con inalterata emozione, ogni volta che si fa lentamente fuoriuscire il tappo dal collo della bottiglia… E si gode la musica sottile, delicata, del vino che scende, respirando, nel bicchiere…

Lascia un commento Leggi tutto

Comunicato stampa o retorica a un tanto al chilo da far venire il diabete?

Da Bellavista la comunicazione è all’insegna del pomposo e ridondante

Policy (oggi me la tiro un po’) dei miei blog è evitare accuratamente di pubblicare i comunicati stampa, a meno che non siano interessanti per i lettori e siano redatti in corretto italiano. Quelli inutili e scritti in italiacano, che sono purtroppo la maggioranza, finiscono nel cestino e nello spam.

Per quel motivo ho dunque pubblicato, anche se lo reputo di scarsissimo interesse questo comunicato fiume, redatto in uno stile dove la retorica ad un tanto al chilo, la pomposa magniloquenza, l’ars celebrandi se ipsum si sposano ad un esercizio vacuo quanto può esserlo centrifugare l’aria e dilettarsi a svuotare il mare ?

2 commenti Leggi tutto

Prosecco da aperitivo, Champagne da grandi occasioni e Franciacorta da Dolce vita?

Andrea Illy, Presidente Altagamma, si ricordi: un bel tacer non fu mai scritto…

A Milano abbiamo un classico modo di dire che testualmente recita “ofelèfa el to mestee”. Tradotto letteralmente sarebbe “pasticcere fai il tuo mestiere” ed è un antico detto che vuole invitare le persone a fare il proprio mestiere, ovvero ciò che compete loro e quello che conoscono. E quindi di non avventurarsi ad occuparsi di attività che non si conoscono e delle quali non si è assolutamente esperti.

Questo saggio motto meneghino mi è venuto in mente leggendo, con qualche ritardo, questo resoconto del Sole 24 ore relativo ad un convegno che si è tenuto nell’amena località di Erbusco per festeggiare i primi cinquant’anni di denominazione, 1967-2017, di una zona vinicola bresciana specializzata nella produzione di spumanti metodo classico.

Lascia un commento Leggi tutto