Barack Obama a Milano brinda a TrentoDoc ma la sua cultura è da Tavernello

Ehi, potente del mondo, perché non segue un corso A.I.S.?

Guardate nella foto qui sotto il modo goffo, ridicolo, che denota l’assenza di una qualsiasi cultura del bere, con cui l’ex presidente degli Stati Uniti, Mr. Barack Obama, l’uomo più potente del mondo, oggi ricchissimo, coccolato da politici, economisti, industriali, banchieri, tiene in mano la flûte di Trentodoc Ferrari Trento che gli é stata offerta a Milano, durante il suo invasivo e costoso (quanto é costato ai contribuenti milanesi, Sindaco Giuseppe Sala questa passeggiata presidenziale con shopping e cena con happy few radical chic?) soggiorno milanese.

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Champagne Grand cru Résèrve Oublié Brut Blanc de Blancs Pierre Péters

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
9.5


Ho reso ieri omaggio, sul blog fratello, Vino al vino, alla capacità di una storica famiglia del vino dell’albese, i Ceretto, di selezionare, in giro per il mondo, in Francia e altrove, grandi vini e distillati, assaggiati in un magnifico e variopinto tasting che si è svolto, con grande e ordinato afflusso di un pubblico di appassionati operatori, in quel di Milano.

Non per par condicio, ma perché è doveroso rendere omaggio anche a quest’altra dinastia del vino langhetto, i Gaja, storici “concorrenti” dei Ceretto nella disfida per il titolo di re del Barbaresco e del Barolo sul mercato americano (ma anche Vietti non scherza…), voglio togliermi tanto di cappello di fronte ad un supremo Champagne importato e distribuito, insieme ad una gamma di eno-mirabilie, da Gaja distribuzione.

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Franciacorta all’asta per le popolazioni terremotate oggi a Milano


Ricevo e volentieri pubblico la notizia di queste bella iniziativa che vede protagonisti un gruppo di produttori franciacortini, oggi a Milano. Questa la Franciacorta che mi piace e alla quale dedicherò non certo critiche (quelle che spesso si merita e che non le lesino affatto) ma solo applausi!

In vendita bottiglie pregiate ed esclusive per sostenere la ricostruzione di una scuola nel Comune di Civitella del Tronto – Teramo

Franciacorta scende in campo e si rende protagonista di un gesto concreto a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, ancora oggi costantemente provate da terribili calamità naturali.

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Danni da gelata in Franciacorta e nei vigneti lombardi: aggiornamenti

Il mondo intero si può dire abbia parlato della terribile e misteriosa (ma su Vino al vino nei prossimi giorni pubblicherò un originale contributo che tenterà di spiegare la genesi dell’evento) gelata che ha recentemente colpito i vigneti di larga parte del Nord Italia e del Centro, con qualche fastidiosa incursione anche al Sud.

E’ stato un vero disastro, un qualcosa che ha sconvolto previsioni metereologiche e programmi di miriadi di viticoltori. E non solo in Italia, ma anche in Francia, in Champagne, in Alsace.

Ho già pubblicato su Vino al vino un primo parzialissimo bilancio dei danni limitato ad alcune delle più importanti zone vinicole lombarde, Franciacorta e Oltrepò Pavese.

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I grandi Champagne Krug all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense

Appuntamento memorabile mercoledì 3 maggio

Ricevo e molto volentieri pubblico l’annuncio di una grandissima serata, un incontro al vertice tra i re del divino Culatello, i fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, et le Roi des Champagne, Krug.

Un Po di Champagne

Mercoledì 3 maggio, gli Champagne della Maison Krug fanno saltare il tappo  all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), nell’ambito della rassegna

“La Cucina di Corte incontra i vini dei Grandi Produttori

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Il 24 aprile a Londra per il Glass of bubbly wine tasting

Lemillebolleblog ed il sottoscritto ci saranno!

Quello che segue è l’annuncio, il racconto seguirà, di un mio particolar modo di trascorrere, festeggiare quello mai, il 25 aprile. Che per me è sempre stato e sempre sarà un giorno come un altro.

Ho deciso, mettendo incoscientemente mano al portafoglio, perché aereo, treno navetta, metro, hotel costano e per tre giorni dovrò pure mangiare…, di portarmi avanti e di scegliere una città europea (sempre la si possa definire così dopo il 23 giugno 2016) per trascorrere il week end (allungato) del 25 aprile.

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Il Prosecco tira la volata alla Franciacorta in UK? Ma quando mai!


Ho letto, trasecolando, un articolo, on line, della rispettabilissima testata britannica The Drink Business, un articolo, di grande fantasia, che sostiene una tesi a mio avviso lunare.

Domanda: ma dove potrà andare la Franciacorta e quali risultati potrà portare a casa, parlando di export, di vendite all’estero, se non un pirla qualsiasi, ma il vice presidente del Consorzio Franciacorta, il vecchio amico (ora per lui non lo sarò più, amen) Silvano Brescianini sostiene tesi insostenibili come questa, ovvero sia che il successo del Prosecco in UK spianerebbe la strada al successo in Regno Unito del Franciacorta? E che il Prosecco non sarebbe un nemico, un concorrente diretto delle “bollicine” metodo classico prodotte in provincia di Brescia.

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Prossimamente on line: storia della genesi di Lemillebolleblog


Ovvero: ricordi di un bollicinaro senza padroni anche se qualcuno pensava di esserlo…

Esaurito il capitolo, dal bilancio quest’anno molto soddisfacente per quanto mi riguarda, Vinitaly, e compiuto il giro di boa di Pasqua e Pasquetta, con annesse vacanze (per chi se le può permettere), gite fuori porta e abbuffate varie, la prossima settimana questo blog tornerà, il tempo di togliermi qualche macigno dalle scarpe poi con ogni probabilità tirerò giù la cler, e chi si é visto, si é visto, in servizio permanente effettivo.

In programma, oltre ad una serie di degustazioni di grandi Champagne che ho gustato negli ultimi tre-quattro mesi, (con il poco tempo che mi rimane a disposizione perché attardarmi a bere pallide imitazioni spesso malriuscite e non gustarmi invece l’inimitabile e insuperabile modello originale?), ho “schedulato” la storia della genesi di www.lemillebolleblog.it con tutti i dettagli relativi al comportamento di qualche cialtrone nei miei confronti, al vero e proprio  tradimento di presunti amici e la faccia di tolla, per non dire d’altro, di qualcuno che pensava di potermi avere come servo al guinzaglio e quando si é accorto che questo non poteva accadere mi ha dichiarato guerra. Con mezzucci da magliaro, non da signore come erroneamente pensavo fosse.
Ci sarà da ridere quando pubblicherò questi miei ricordi di cronista bollicinaro senza padroni, anche se Qualcuno pensava di esserlo….
Se la cosa v’incuriosisce o addirittura vi appassiona, beh, stay in touch, e vedrete che ci sarà da ridere e da divertirsi. Anche se qualche Mammasantissima non si divertirà affatto e oltre a perdere la faccia avrà un bel travaso di bile..

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche

Vino al vino
http://www.vinoalvino.org/

 

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Champagne Boizel in degustazione a Summa 2017

Ricevo e volentieri pubblico

Con questo testo inauguro questo spazio intitolato “ricevo e volentieri pubblico”, dove ospiterò comunicati stampa che presentino queste semplici prerogative: fare riferimento ad iniziative, fatti, notizie, di un qualche interesse; non avere un fondo smaccatamente marchettaro, ma correttamente comunicativo; essere redatte in buona lingua italiana. La qual cosa è rara, nel cosiddetto “stile” comunicativo in auge tra uffici stampa e di pubbliche relazioni. Buona lettura!

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Franciacorta, calze, brunch, cooking show e private shopping


Quando l’esprit de finesse è sconosciuto

Di ritorno da due giorni nella sacra terra di Langa, spesi in larga parte bevendo grandi Champagne, apprezzando lo stile, l’eleganza, la classe di un gruppo di vignerons de Champagne, la loro intelligenza nello scegliere il Barolo e non altre zone vinicole italiche un po’ presuntuosette come interlocutore per i loro incontri – scambi di esperienze con altre denominazioni internazionali che sono sfociati nella meravigliosa esperienza di ieri di Barolo e Champagne, scopro che, almeno per alcuni produttori di un’altra zona vinicola, italiana, l’eleganza è un mistero. Un optional. Qualcosa, la misura, il buon gusto, l’esprit de finesse, che viene bellamente ignorato.

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Ma per per bere Franciacorta Guido Berlucchi ’61, 95 euro non sono troppi?



A proposito di una serata in programma giovedì a Madonna di Campiglio

Il mondo, inteso in senso generale, ed in particolare il mondo della ristorazione e quello del vino, sono belli, quando sono belli, perché sono vari. Quando non sono avariati.

E proprio in funzione di questa varietà, e della relativa libertà di scelta (siamo ancora, dicono, in una democrazia, anche se in un particolarissimo tipo di democrazia dove siamo ancora liberi di votare – ma si guardano ben dal farci votare preferendo paracadutarci dell’alto dei governi… sempre uguali tra loro e sempre nefandi…), può normalmente capitare che sia il mercato a decidere se un bene proposto sul mercato abbia… mercato oppure no.

Se un vino, un pranzo al ristorante, una cena, un prodotto alimentare squisito abbiano il prezzo giusto (accettato come tale e pagato) o se invece siano fuori mercato. Il caso Gaja insegna, o no?

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Una gola profonda del Cda di Terre d’Oltrepò mi racconta…



Il piano industriale per La Versa? Piacerebbe anche a me conoscerlo….

Partiamo da lontano, dall’acquisizione da parte della cordata formata da Terre d’Oltrepò (che si accollerà il 70% dei costi dell’operazione) e da Cavit (30%), della mitica e ormai piuttosto decaduta, tanto da arrivare all’atto finale, tristissimo, del fallimento, Cantina La Versa (sito Internet che non riporta la news relativa alla nuova proprietà…) di Santa Maria La Versa. A tutt’oggi il marchio, altri più saputelli direbbero il brand di tutto l’Oltrepò Pavese. Quella terra benedetta dagli Dei, ma non dagli uomini, purtroppo, verso la quale, recentemente, ho espresso un sincero atto d’amore.


L’acquisizione è stata facilitata non poco dalla rinuncia, a mio avviso maturata in condizioni misteriose, del principale competitor, Cantina di Soave (secondo me ci sono state fortissime pressioni politiche sulla Cantina veronese, visto che gli “avversari” sono persino andati dal Ministro Martina (che l’estate scorsa aveva fatto dichiarazioni clamorosamente di parte e non super partes, come avrebbero dovuto essere…) con l’avallo di parlamentari PD e del Presidente della Provincia di Pavia).

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Amici dello Champagne, vi interessa un grande Dosage Zero a 20 euro?



Amici dello Champagne, vi interessa un grande Dosage Zero a 20 euro?

Domanda agli amici Champagnisti che mi seguono. Premessa, non mi metto a fare business ma ragiono da consumatore che si rivolge ai consumatori. E ha sempre il piacere di proporre loro una chicca.

E nel contempo vuole assicurare la vita dei suoi blog.

La question è la seguente: se io vi proponessi uno Champagne, tipologia Dosage Zero, non millesimato, eccellente, da me degustato e analizzato come sicuro e ve lo proponessi come membri di un ipotetico gruppo d’acquisto di cui io stesso farò parte, e vi dicessi che questo Champagne potrete portarlo a casa, centesimo più centesimo meno, a 19-20 euro, voi sareste interessati ad acquistarlo?

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Cantina di Soave rinuncia all’asta e La Versa passa a Terre d’Oltrepò

Una grande occasione perduta, ma chissà?…

Magari vincerò 5 milioni alla Lotteria. Magari venerdì sera, quando sarò a Parigi, andrò a cena con Juliette Binoche. Magari Renzi è un ottimo politico e a Berlusconi NON piacciono le sbarbine.

Magari avrò sbagliato le mie valutazioni, magari riusciranno a farmi ricredere. Magari i risultati dimostreranno in maniera squillante che questa soluzione è davvero la migliore. E magari io dovrò andare a piedi in pellegrinaggio, da Bergamo a Broni, cospargendomi il capo di cenere.

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Da Tino Comaschi un appello ai viticoltori oltrepadani

Per dirla con Mozart (Così fan tutte) Soave sia il vento…

Mancano solo poche ore al fatidico momento che deciderà non solo se la storica Cantina La Versa finirà sotto il controllo della Cantina di Broni che per anni ha divorato riso in cagnone senza battere ciglio, anzi, oppure nell’orbita della veneta Cantina di Soave, ma deciderà qualcosa di più importante, ovvero se l’Oltrepò Pavese avrà una formidabile chance per finalmente voltare pagina, per diventare, come merita, una zona vinicola importante, e se resterà una semplice terra di conquista. Colonizzata da questa o quell’altra potenza, vilipesa da imbottigliatori senza scrupoli, banalizzata da cantinone alle quali della qualità, in bottiglia, non può fregare di meno.

In questi giorni abbiamo letto e sentito di tutto un po’: cose sensate, chiacchiere da bar o da osteria, rodomontate provinciali, stupidate, calunnie, ipotesi da fantascienza. Con la politica, in sottofondo, specie la politica vicina al partito di governo, a impicciarsi di cose alle quali, se il buon senso fosse di questo mondo, avrebbe dovuto rimanere estranea…

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